domenica 28 gennaio 2018

Vaticano
(a cura Redazione "Il sismografo")
*** Santa Messa celebrata dal Santo Padre per la Festa della Traslazione dell’Icona della Salus Populi Romani
- Omelia: "Non si può stare neutrali o distaccati dalla Madre, altrimenti perdiamo la nostra identità di figli e di popolo, e viviamo un cristianesimo fatto di idee e di programmi, senza affidamento, senza tenerezza, senza cuore"
Alle ore 9.00 di questa mattina, IV Domenica del Tempo Ordinario, il Santo Padre Francesco ha celebrato la Santa Messa nella Basilica Papale di Santa Maria Maggiore in occasione della Festa della Traslazione dell’Icona della Salus Popolu Romani.
Omelia del Santo Padre
Siamo qui, come popolo di Dio in cammino, a sostare nel tempio della Madre. La presenza della Madre rende questo tempio una casa familiare a noi figli. Insieme a generazioni e generazioni di romani, riconosciamo in questa casa materna la nostra casa, la casa dove trovare ristoro, consolazione, protezione, rifugio.
(Testo)
*** L'Angelus di Papa Francesco: "La potenza di Gesù conferma l’autorevolezza del suo insegnamento. Egli non pronuncia solo parole, ma agisce"
Alle ore 12 di oggi, IV Domenica del Tempo Ordinario, il Santo Padre Francesco si affacciato alla finestra dello studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l’Angelus con i fedeli e i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro per il consueto appuntamento domenicale.
Presenti oggi, tra gli altri, anche i Ragazzi dell’Azione Cattolica della Diocesi di Roma che hanno concluso con la “Carovana della Pace” il mese di gennaio da loro tradizionalmente dedicato al tema della pace. Al termine della preghiera dell’Angelus, due ragazzi appartenenti a due diverse parrocchie romane, invitati nell’appartamento pontificio, leggono un messaggio a nome dell’ACR di Roma.
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Il Vangelo di questa domenica (cfr Mc 1,21-28) fa parte della più ampia narrazione indicata come la “giornata di Cafarnao”. Al centro dell’odierno racconto sta l’evento dell’esorcismo, attraverso il quale Gesù è presentato come profeta potente in parole e in opere.
Egli entra nella sinagoga di Cafarnao di sabato e si mette a insegnare; le persone rimangono stupite delle sue parole, perché non sono parole ordinarie, non assomigliano a quanto loro ascoltano di solito.
(Testo)
*** I saluti del Santo Padre dopo l'Angelus. Le preghiere del Papa per le vittime degli attentati in Afghanistan
Giornata mondiale dei malati di lebbra
Cari fratelli e sorelle,
Ieri è giunta dall’Afghanistan la dolorosa notizia della terribile strage terroristica compiuta nella capitale Kabul, con quasi cento morti e numerosi feriti. Pochi giorni fa un altro grave attentato, sempre a Kabul, aveva seminato terrore e morte in un grande albergo. Fino a quando il popolo afghano dovrà sopportare questa disumana violenza? Preghiamo per tutte le vittime e per le loro famiglie; e preghiamo per quanti, in quel Paese, continuano a lavorare per costruire la pace.
Si celebra oggi la Giornata mondiale dei malati di lebbra.
(Testo)
***  Messaggio del Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale per la 65.ma Giornata Mondiale di Lotta alla Lebbra
«Mai più ingiustizie, discriminazioni, lebbre del mondo»

Pubblichiamo di seguito il Messaggio del Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, l’Em.mo Card. Peter Kodwo Appiah Turkson, in occasione della 65.ma Giornata Mondiale di Lotta alla Lebbra (Morbo di Hansen) che si celebra oggi, domenica 28 gennaio 2018:
(Testo)

*** Visita del Santo Padre Francesco alla Comunità Greco-Cattolica Ucraina della Basilica minore di Santa Sofia in Roma
- Discorso del Santo Padre: "Sono qui per dirvi che vi sono vicino: vicino col cuore, vicino con la preghiera, vicino quando celebro l’Eucaristia. Lì supplico il Principe della Pace perché tacciano le armi"
Oggi pomeriggio alle ore 16.00, il Santo Padre Francesco si è recato in visita alla Comunità Greco-Cattolica Ucraina della Basilica minore di Santa Sofia in Roma.
Riportiamo di seguito il discorso che il Papa ha rivolto ai presenti nel corso della Sua visita:
Discorso del Santo Padre
Beatitudine, caro Fratello Sviatoslav,
cari Vescovi, sacerdoti, fratelli e sorelle,
vi saluto cordialmente, felice di essere con voi. Vi ringrazio per la vostra accoglienza oggi e per la fedeltà di sempre, fedeltà a Dio e al successore di Pietro, che non poche volte è stata pagata a caro prezzo.
Entrando in questo luogo sacro ho avuto la gioia di guardare i vostri volti, snetire i vostri canti. Se siamo qui, riuniti in comunione fraterna, dobbiamo rendere grazie anche per tanti volti che ora non vediamo più, ma che sono stati un riflesso dello sguardo d’amore di Dio su di noi.
Tweet
- "Prego per tutte le persone affette dal morbo di Hansen e incoraggio quanti sono impegnati per la loro cura e il loro reinserimento sociale."