mercoledì 17 gennaio 2018

Cile
Il Santo Padre Francesco pranza con il Vescovo di Temuco e con una rappresentanza degli abitanti dell’Araucanía nella Casa “Madre de la Santa Cruz”. Dono del Santo Padre
Sala stampa della Santa Sede
Prima di lasciare la Casa, il Papa si reca nella cappella dell’Istituto dove si trovano riunite circa 40 Suore della Casa, alcuni sacerdoti anziani e alcune Superiore di Congregazioni Religiose presenti nella diocesi. Al termine dell’incontro ci sarà lo scambio di doni.
Oltre al Vescovo di Temuco, S.E. Mons. Héctor Eduardo Vargas Bastidas, S.D.B., sono presenti al pranzo:

1) Rappresentanti del Pueblo Mapuce (Miembros del Pueblo Mapuche)
• Sebastián Cayuleo (Comunidad de Boyeco);
• Rubén Nahuelpán (Buzo mariscador, Comunidad de Nehuentúe);
• Teresa Hueche (Comunidad de Maquehue)
• Jaqueline Huircán (Comunidad de Nueva Imperial)
• Juan Pailahueque (Pequeño agricultor en tierras dadas por el Estado, como reparación)
• Silvia Llanquileo (Figura religiosa y de salud ancestral de su comunidad De Enoco)
• Rigoberto Queupul (2° Lonko, figura ancentral en su Comunidad de Conoco; Cultivador de hortalizas y frutales);
• Patricia Panchillo (Tejedora a telar y artesana de la Comunidad de Cuyimko)
2) Víctima de la violencia rural
Jessica Bascur (Provincia de Malleco)
3) Colono
Alex Hund Diethelm (De familia de colonos suizo-alemanes)
4) Inmigrante reciente
Garbens Saint Fort (Migrante haitiano)

Dono del Santo Padre
Maiolica Madonna della Misericordia di Savona
Dono offerto alla “Casa Madre de la Santa Cruz” de Temuco. Realizzata dal Laboratorio ceramico Giuseppe Mazzotti di Albisola, questa moderna ed elegante piastrella invetriata raffigurazione la “Madonna della Misericordia”, appartiene alla classica produzione savonese di arte figulina a bianco e blu, la cui particolare definizione a chiaro scuro sui toni del monocromo turchino ha origine nella produzione seicentesca di Giovanni Antonio Guidobono. Questa particolare raffigurazione, presente anche in grande formato all’interno dei Giardini Vaticani, proprio di fronte alla monumentale Grotta di Lourdes, mostra un soggetto mariano molto noto nel savonese. Si tratta infatti dell’apparizione della Madonna della Misericordia ad Antonio Botta, lì avvenuta il 18 marzo 1536. Quel sabato mattina, mentre il vecchio Antonio si recava nella sua vigna recitando il Santo Rosario come da sua abitudine, si fermò per rinfrescarsi nel torrente che avrebbe dovuto traversare. Fu proprio lì che vide scendere dal cielo un grande splendore. Era la vergine Maria, che per porre fine all’annosa guerra tra Savona e Genova, chiedeva a quell’umilissimo contadino di recarsi dal suo confessore per raccomandargli non solo di indire tre sabati consecutivi di digiuno e di compiere altrettante processioni in onore di Dio, ma di ripresentarsi in quello stesso luogo il quarto sabato successivo, poiché aveva altri messaggi per la Curia e il popolo savonese. Obbedendo alle parole della Vergine Maria, Antonio Botta comunicò al vescovo Bartolomeo Zabrera quanto proferito dalla Madonna e questi fece in modo che tutto fosse eseguito. Fu così che il quarto sabato, 8 aprile del 1536, vigilia della Domenica delle Palme, la Vergine apparve nuovamente ad Antonio Botta dopo la preghiera, nel medesimo punto della prima apparizione, con le mani protese verso il basso e allargate, proprio come in un grande gesto di misericordia.
English
Glazed tile of Our Lady of Mercy of Savona. Gift offered to the “Casa Madre de la Santa Cruz” de Temuco. Created by the Giuseppe Mazzotti ceramic laboratory in Albisola, this modern and elegant glazed tile depicting “Our Lady of Mercy” belongs to the classic Savona production of clay-based art in white and blue, whose particular chiaroscuro definition on the tones of the turquoise monochrome originates in the seventeenth-century production of Giovanni Antonio Guidobono. This particular representation, also present on a larger scale in the Vatican Gardens, in front of the monumental Grotto of Lourdes, portrays a Marian subject well-known in the Savona area. It is in fact the apparition of Our Lady of Mercy to Antonio Botta there on 18 March 1536. That Saturday morning, while the elderly Antonio went to his vineyard reciting the Holy Rosary as usual, he stopped to cool off in the stream that he would have to cross. It was there that he saw a great splendour descending from heaven. It was the Virgin Mary who, to put an end to the age-old war between Savona and Genova, asked that the humble peasant to go to his confessor to recommend not only to hold three consecutive Saturdays of fasting and to complete as many processions to honour God, but also to re-present himself in that same place on the fourth Saturday, since she had other messages for the Curia and the people of Savona. Obeying the words of the Virgin Mary, Antonio Botta communicated to Bishop Bartolomeo Zabrera what he had been told by Our Lady, and he ensured that everything was done. So it was that on the fourth Saturday, 8 April 1536, on the eve of Palm Sunday, the Virgin appeared again to Antonio Botta after the prayer, in the same place as the first appearance, with her hands outstretched and extended, as in a great gesture of mercy.