domenica 17 dicembre 2017

Vaticano
(a cura Redazione "Il Sismografo")
Testo dell'allocuzione del Papa
Cari fratelli e sorelle,
[i ragazzi di Roma cantano “Tanti auguri a te”] Grazie tante, grazie tante!
mi unisco di cuore all’appello dei Vescovi della Nigeria per la liberazione delle sei Suore del Cuore Eucaristico di Cristo, rapite circa un mese fa dal loro convento a Iguoriakhi. Prego con insistenza per loro e per tutte le altre persone che si trovano in questa dolorosa condizione: possano, in occasione del Natale, ritornare finalmente alle loro case. Preghiamo insieme per loro: Ave o Maria…
Saluto tutti voi, famiglie, gruppi parrocchiali e associazioni, che siete venuti da Roma, dall’Italia e da tante parti del mondo. In particolare saluto il gruppo di “Lobitos” del Portogallo e quello di pellegrini boliviani. Saluto i fedeli di Salamanca e di Pernumia (Padova).
E ora saluto con affetto i bambini venuti per la benedizione dei “Bambinelli”, organizzata dal Centro Oratori Romani. E’ bello quello che io posso leggere da qua: l’oratorio è proprio per ognuno di noi. “Sempre c’è un posto per te”, dice il cartello. Sempre c’è un posto per te! Quando pregherete a casa, davanti al presepe con i vostri familiari, lasciatevi attirare dalla tenerezza di Gesù Bambino, nato povero e fragile in mezzo a noi, per darci il suo amore. Questo è il vero Natale. Se togliamo Gesù, che cosa rimane del Natale? Una festa vuota. Non togliere Gesù dal Natale! Gesù è il centro del Natale, Gesù è il vero Natale! Capito?
Perciò auguro a tutti una buona domenica e un buon cammino verso il Natale di Gesù. Per favore, non dimenticatevi di pregare per me. Buon pranzo e arrivederci.