venerdì 6 ottobre 2017

Vaticano
(a cura Redazione "Il Sismografo")
*** Udienze, Lettera, rinuncia e nomina
*** Udienza ai partecipanti al Congresso “Child Dignity in the Digital World” (Roma, 3-6 ottobre 2017).

"La Chiesa "aderisce all’obiettivo di «porre fine all’abuso, allo sfruttamento, al traffico e ad ogni forma di violenza e di tortura nei confronti dei minori» enunciato dalle Nazioni Unite nell’Agenda per lo sviluppo sostenibile 2030 (...). Lavoriamo dunque insieme per avere sempre il diritto, il coraggio e la gioia di guardare negli occhi i bambini del mondo."
"E' un errore di prospettiva la visione ideologica e mitica della rete come regno della libertà senza limiti. La rete ha aperto uno spazio nuovo e larghissimo di libera espressione e scambio delle idee e delle informazioni. E’ certamente un bene, ma, come vediamo, ha anche offerto strumenti nuovi per attività illecite orribili e, nel campo di cui ci occupiamo, per l’abuso e l’offesa della dignità dei minori, per la corruzione delle loro menti e la violenza sui loro corpi. Qui non si tratta di esercizio di libertà, ma di crimini, contro cui bisogna procedere con intelligenza e determinazione, allargando la collaborazione dei governi e delle forze dell’ordine a livello globale, come globale è diventata la rete."
Alle ore 12.15 di questa mattina, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza i partecipanti al primo Congresso “Child Dignity in the Digital World” – “La dignità del minore nel mondo digitale”, promosso e organizzato dal Centre for Child Protection presso la Pontificia Università Gregoriana, a Roma, dal 3 al 6 ottobre 2017. Pubblichiamo di seguito il discorso che il Papa ha rivolto ai presenti nel corso dell’Udienza:
Discorso del Santo Padre
Eminenze,
Signor Presidente del Senato, Signora Ministro,
Eccellenze, Magnifico Rettore,
Signori Ambasciatori, distinte Autorità, Professori, Signore e Signori,
ringrazio il Rettore dell’Università Gregoriana, P. Nuno da Silva Gonçalves, e la ragazza rappresentante dei giovani per le loro cortesi e interessanti parole di introduzione a questo nostro incontro. Ringrazio tutti voi per la vostra presenza qui questa mattina, per avermi comunicato i risultati del vostro lavoro e soprattutto per aver condiviso le vostre preoccupazioni e il vostro impegno per affrontare insieme, in favore dei minori di tutto il mondo, un problema nuovo e gravissimo, caratteristico del nostro tempo.
Sala stampa della Santa Sede
[Text: Italiano, Español, English, Français]
*** Dichiarazione di Roma. Congresso Globale: La dignità del minore nel mondo digitale - 6 ottobre 2017
Papa Francesco -- “Da come sono trattati i bambini si può giudicare una società”
La vita di ogni bambino è unica, importante e preziosa, e ogni bambino ha diritto alla dignità e alla sicurezza. Oggi, però, la società globale sta mancando profondamente nel proteggere i suoi bambini. Milioni di minori sono abusati e sfruttati nei modi più tragici e indescrivibili, in una misura senza precedenti, in tutto il mondo.
I progressi tecnologici esponenziali e la loro integrazione nella nostra vita quotidiana non stanno cambiando solo quello che facciamo e come lo facciamo, ma stanno cambiando chi siamo. Gran parte dell’impatto di questi cambiamenti è stato decisamente positivo. Tuttavia, dobbiamo affrontare il lato oscuro di questo nuovo mondo, un mondo che sta rendendo possibile un gran numero di mali sociali capaci di ferire i membri più vulnerabili della società.
[Text: Italiano, English]
*** Prossimi impegni dela Santo Padre
Mercoledì 11 ottobre 2017, alle ore 18.15, presso l’Aula del Sinodo in Vaticano, il Santo Padre Francesco riceverà in Udienza i partecipanti all’Incontro promosso dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione.
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Alle ore 9 di giovedì 12 ottobre 2017, il Santo Padre si recherà visita al Pontificio Istituto Orientale in Piazza Santa Maria Maggiore.
Al termine della visita, intorno alle ore 10.15, Papa Francesco presiederà la Concelebrazione Eucaristica presso la Basilica di Santa Maria Maggiore.
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Nel giorno della Commemorazione dei Defunti, giovedì 2 novembre 2017, il Santo Padre Francesco si recherà in visita al Cimitero Americano di Nettuno, dove celebrerà la Santa Messa per tutti i Caduti delle guerre, alle ore 15,15.
Successivamente, intorno alle ore 17.00, farà una sosta al Sacrario delle Fosse Ardeatine, per una preghiera per le Vittime dell’eccidio del 24 marzo 1944.

*** Messa a Santa Marta. La grazia del pentimento
Il nostro «primo nome è “peccatore”». Per questo «chiediamo al Signore la grazia di vergognarci» davanti a Dio onnipotente che «ci abbraccia» con tutta la sua misericordia. E «per chiedere perdono la strada giusta ce la indica oggi il profeta Baruc» ha affermato Papa Francesco nella messa celebrata venerdì mattina, 6 ottobre, a Santa Marta. Infatti «la prima lettura è un atto di pentimento» ha fatto subito notare riferendosi proprio al passo del libro di Baruc (1, 15-22).
«Il popolo si pente davanti al Signore e chiede perdono dei suoi peccati: si pente guardando la gloria del Signore e le cose brutte che ha fatto». E «il passo del profeta Baruc incomincia così: “Al Signore, nostro Dio, la giustizia” perché lui è giusto e “a noi il disonore sul volto”». Dunque, ha affermato il Pontefice, «si sentono così, senza onore e con questo cuore chiedono perdono». E «non dicono: “abbiamo fatto questo, questo, questo, questo …”: le cose che hanno fatto sempre, le dicono in rapporto con il Signore, davanti al Signore».
È questo «il modo di pentirsi: tutto il popolo si pentì, in quel momento, e chiede perdono per tutti “gli abitanti di Gerusalemme, per i nostri re e per i nostri capi, per i nostri sacerdoti e i nostri profeti e per i nostri padri, perché abbiamo peccato contro il Signore”». «Questo vuol dire che tutti siamo peccatori, tutti» ha rilanciato Francesco. Tanto che «nessuno può dire “io sono giusto” o “io non sono come quello o come quella”». Ma riconoscere, piuttosto, che «io sono peccatore». E «io direi che quasi è il primo nome che tutti abbiamo: peccatori» ha affermato il Papa, chiedendosi poi: «Perché siamo peccatori?
L'Osservatore Romano
*** Udienza al Primo Ministro della Repubblica di Lituania
Oggi il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza S.E. il Sig. Saulius Skvernelis, Primo Ministro della Repubblica di Lituania, il quale, successivamente, si è incontrato con Sua Eminenza il Card. Pietro Parolin, Segretario di Stato, accompagnato da Mons. Antoine Camilleri, Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati.
Nel corso dei cordiali colloqui è stato espresso apprezzamento per il buono stato delle relazioni bilaterali e per il positivo contributo della Chiesa cattolica alla società lituana, nel corso dei secoli. In tale contesto, non si è mancato di fare cenno alla recente beatificazione dell’Arcivescovo Teofilo Matulionis.
Sono stati poi esaminati alcuni temi di mutuo interesse, quali le prospettive per il futuro sviluppo dell’integrazione europea, l’emigrazione dei giovani e l’accoglienza dei migranti, e la pace e la sicurezza a livello regionale e internazionale.
Testo in lingua italiana, inglese e spagnola
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- "Facciamo sì che anche per i minori Internet sia un luogo sicuro e ricco di umanità, una rete che non imprigiona ma aiuta a crescere."