venerdì 13 ottobre 2017

Vaticano
(a cura Redazione "Il sismografo")
*** Udienza di papa Francesco a un gruppo di fedeli dello Sri Lanka
- «La possibilità di visitare il vostro Paese è stata una grazia speciale per me, nel momento in cui, dopo anni di conflitto e di sofferenza, il Paese lottava per la riconciliazione e la guarigione delle sue ferite»
Cari amici,
sono lieto di dare il benvenuto ai membri del Comitato Organizzatore per la Visita Pastorale in Sri Lanka, che ho compiuto nel gennaio del 2015. Saluto ciascuno di voi, insieme ai vostri coniugi che partecipano a questo pellegrinaggio.
Come voi mi avete dato il benvenuto nella vostra terra e con tanta cura avete organizzato la mia Visita, in collaborazione anche con la Conferenza dei Vescovi Cattolici dello Sri Lanka, così ora io vi do il mio caloroso benvenuto; e, sebbene desideri che i nostri visitatori si sentano a casa, non posso eguagliare i quaranta elefanti che mi hanno dato il saluto sulla strada dall’aeroporto alla città di Colombo!
La possibilità di visitare il vostro Paese è stata una grazia speciale per me, nel momento in cui, dopo anni di conflitto e di sofferenza, il Paese lottava per la riconciliazione e la guarigione delle sue ferite. Sono stato profondamente commosso per il gran numero di vostri concittadini, di religioni e culture differenti, che sono venuti a salutarmi all’aeroporto e lungo la strada per Colombo. Sono stato colpito anche dalla bellissima e toccante celebrazione della canonizzazione di San Joseph Vaz, il grande missionario della Perla dell’Oceano Indiano, sicuramente il momento più alto del tempo trascorso tra voi, come pure dalla grande folla riunita in preghiera attorno al Santuario di Nostra Signora di Madhu, simbolo di protezione e riconciliazione in Sri Lanka.
*** Udienza di Papa Francesco agli Atleti Special Olympics, partecipanti al Torneo “Unified Football” (13-15 ottobre 2017)
Cari amici,
vi accolgo con piacere in occasione del torneo di calcio e del forum promosso da Special Olympics. Vi saluto tutti con affetto e ringrazio il Presidente per le parole rivoltemi, come pure i giovani che sono intervenuti. Voi siete simbolo di uno sport che apre gli occhi e il cuore al valore e alla dignità di individui e di persone che altrimenti sarebbero oggetto di pregiudizi e di esclusione.
In questi giorni avrete l’opportunità di riaffermare l’importanza dello sport “unificato”, attraverso il quale atleti con e senza disabilità intellettiva giocano insieme. Questa bella realtà, che portate avanti con impegno e convinzione, alimenta la speranza di un futuro positivo e fecondo dello sport, perché fa sì che esso diventi una vera occasione di inclusione e di coinvolgimento. Non stancatevi di mostrare al mondo dello sport il vostro impegno condiviso per costruire società più fraterne, in cui le persone possano crescere e svilupparsi e realizzare appieno le proprie capacità. In questo senso, lo sport è uno di quei linguaggi universali che supera le differenze culturali, sociali, religiose e fisiche, e riesce a unire le persone, rendendole partecipi dello stesso gioco e protagoniste insieme di vittorie e sconfitte.
(Testo)
*** Messa del Papa a Santa Marta. Vigilanti contro la mondanità
Papa Francesco ha messo in guardia dai «demoni educati», che ben mimetizzati propongono furbescamente tentazioni e seduzioni con le buone maniere finendo per fare «possessioni da salotto». Alle quali ha suggerito di rispondere con «la vigilanza», che significa «preghiera, esame di coscienza e opere di carità», per non cadere nella «mondanità» e meritare anche l’appellativo di «sciocco» che san Paolo riserva ai Galati. Da qui l’invito — rivolto ai fedeli durante la messa celebrata a Santa Marta venerdì 13 ottobre — a tornare a guardare «Cristo crocifisso», smettendo i panni di «cristiani tiepidi».
L'Osservatore Romano
*** Il cordoglio del Santo Padre per le vittime degli incendi in California (U.S.A.)
(Testo)

*** Comunicato della Sala Stampa: Udienza al Primo Ministro del Libano, 13.10.2017
[Text: Italiano, English, Español]

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- "Nel centenario delle apparizioni della Madonna di Fatima, ringraziamo Dio delle innumerevoli benedizioni concesse sotto la sua protezione."