mercoledì 18 ottobre 2017

Vaticano
(a cura Redazione "Il sismografo")
*** Udienza di Papa Francesco ai Delegati della “World Conference of Religions for Peace”
Alle ore 9.00 di questa mattina, nell’Auletta dell’Aula Paolo VI, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza i Delegati della “World Conference of Religions for Peace” ed ha rivolto loro il discorso che riportiamo di seguito:
Cari amici, do il mio cordiale benvenuto a voi e vi ringrazio per la vostra visita. Ringrazio il Cardinale Tauran per la sua presentazione. La pace è un compito urgente anche nel mondo di oggi, in cui tante popolazioni sono lacerate da guerre e violenze. La pace è, nello stesso tempo, dono divino e conquista umana. Per questo i credenti di ogni religione sono chiamati ad invocarla e a intercedere per essa; e tutti gli uomini di buona volontà, specialmente quanti ricoprono incarichi di responsabilità, sono chiamati a operare per essa, con il cuore, con la mente e con le mani, sì, perché la pace si costruisce i modo “artigianale”. In questo lavoro, pace e giustizia si costruiscono insieme.
(Testo)
*** L'Udienza generale di Papa Francesco
- "Siamo tutti piccoli e indifesi davanti al mistero della morte. Quel giorno dirà a noi, a ciascuno di noi: “Rialzati, risorgi!”."
Carissimi fratelli e sorelle, buongiorno!
Oggi vorrei mettere a confronto la speranza cristiana con la realtà della morte, una realtà che la nostra civiltà moderna tende sempre più a cancellare. Così, quando la morte arriva, per chi ci sta vicino o per noi stessi, ci troviamo impreparati, privi anche di un “alfabeto” adatto per abbozzare parole di senso intorno al suo mistero, che comunque rimane.
Eppure i primi segni di civilizzazione umana sono transitati proprio attraverso questo enigma. Potremmo dire che l’uomo è nato con il culto dei morti.
Altre civiltà, prima della nostra, hanno avuto il coraggio di guardarla in faccia. Era un avvenimento raccontato dai vecchi alle nuove generazioni, come una realtà ineludibile che obbligava l’uomo a vivere per qualcosa di assoluto. Recita il salmo 90: «Insegnaci a contare i nostri giorni e acquisteremo un cuore saggio» (v. 12). Contare i propri giorni fa che il cuore divenga saggio. Parole che ci riportano a un sano realismo, scacciando il delirio di onnipotenza. Cosa siamo noi? Siamo «quasi un nulla», dice un altro salmo (cfr 88,48); i nostri giorni scorrono via veloci: vivessimo anche cent’anni, alla fine ci sembrerà che tutto sia stato un soffio. Tante volte ho ascoltato anziani dire che la vita è passata come un soffio.
(Testo)
*** Catechesi di Papa Francesco. Sintesi e saluti in diverse lingue: “Beati i morti che muoiono nel Signore”
[Text: Italiano, Français, English, Español, Português]
***  Appello di Papa Francesco per la Somalia: "Imploro la conversione dei violenti e incoraggio quanti lavorano per la pace"
Durante l'Udienza generale, prima dei saluti in lingua italiana, il Santo Padre ha rivolto il seguente appello:
Desidero esprimere il mio dolore per la strage avvenuta qualche giorno fa a Mogadiscio, Somalia, che ha causato oltre trecento morti, tra cui alcuni bambini. Questo atto terroristico merita la più ferma deplorazione, anche perché si accanisce su una popolazione già tanto provata. Prego per i defunti e per i feriti, per i loro familiari e per tutto il popolo della Somalia. Imploro la conversione dei violenti e incoraggio quanti, con enormi difficoltà, lavorano per la pace in quella terra martoriata.

*** Telegramma di cordoglio del Santo Padre per la morte dell’Em.mo Card. Ricardo J. Vidal
Pubblichiamo di seguito il telegramma di cordoglio per la morte, avvenuta questa mattina, del Cardinale Ricardo J. Vidal, Arcivescovo emerito di Cebu (Filippine), del Titolo dei Ss. Pietro e Paolo a Via Ostiense, inviato dal Santo Padre Francesco a S.E. Mons. Jose S. Palma, Arcivescovo di Cebu:
(Testo)

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- "Possano gli artisti irradiare la bellezza della fede e proclamare la grandezza della creazione di Dio e il suo amore infinito per tutti."