martedì 10 ottobre 2017

Vaticano
(a cura Redazione "Il sismografo")
*** Lettera del Santo Padre Francesco ai Vescovi dell’India
Cari confratelli nell’Episcopato
1. La mirabile varietas Ecclesiarum, risultato del lungo sviluppo storico, culturale, spirituale e disciplinare, costituisce un tesoro della Chiesa, “regina in vestitu deaurato circumdata variegate”1 che attende il suo sposo con la fedeltà e la pazienza della vergine saggia, fornita dell’abbondante riserva dell’olio perché la luce della sua lampada possa illuminare tutte le genti nella lunga notte dell’attesa dell’arrivo del Signore.
Fra le terre e le nazioni, nelle quali questa varietà della vita ecclesiale rifulge con grande splendore vi è anche l’India. La Chiesa cattolica in India trae la sua origine dalla predicazione dell'Apostolo Tommaso, si è sviluppata attraverso i contatti con le Chiese di tradizione caldea e antiochena e, a partire dal XVI secolo, grazie agli sforzi dei missionari latini.
[Text: Italiano, English]

*** Comunicato dell'Istituto per le Opere di Religione (IOR)
L'Istituto per le Opere di Religione ha avviato nei giorni scorsi davanti alle autorità giudiziarie competenti di Malta un'azione civile nei confronti di più soggetti terzi, ritenuti responsabili di averlo danneggiato significativamente nell'ambito di alcune attività di investimento cui l'Istituto ha partecipato.
Tale iniziativa conferma l'impegno a favore della trasparenza assunto dallo IOR di denunciare, nelle sedi competenti, possibili irregolarità commesse ai suoi danni e adottare, come in questo caso, ogni utile misura necessaria a tutelare i propri interessi economici e reputazionali, anche al di fuori dei confini della Città del Vaticano.
[Text: Italiano, English, Español]
*** Messa a Santa Marta. Giona il testardo
L’uomo fatica a entrare nella logica di Dio e applica spesso un concetto di «giustizia» che risente della sua «rigidità» e «testardaggine». Limitato com’è al piccolo orizzonte del suo cuore, non riesce a capire come «opera il Signore», la sua infinita misericordia e volontà di perdono. Lo chiarisce la storia del profeta Giona che Papa Francesco ha preso come spunto per la riflessione durante la messa celebrata a Santa Marta martedì 10 ottobre.
Si tratta del racconto biblico proposto dalla quotidiana liturgia della parola nei primi tre giorni di questa settimana. Il Pontefice ha ripercorso il libro di Giona facendo preliminarmente notare come esso sembri «un dialogo fra la misericordia, la penitenza, la profezia e la testardaggine».
Innanzitutto c’è Giona, «un testardo che vuole insegnare a Dio come si devono fare le cose». Infatti, «quando il Signore lo inviò a predicare la conversione alla città di Ninive», egli se ne andò «con una nave in direzione opposta».
L'Osservatore Romano
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- "Dio non delude! Ha messo una speranza nei nostri cuori per farla germogliare e portare frutto." (martedì 10 ottobre 2017)