giovedì 5 ottobre 2017

Vaticano
(a cura Redazione "Il sismografo")
*** Udienze
*** Udienza alla Delegazione del “United Bible Societies Relations Committee”. Discorso del Santo Padre
Alle ore 10.30 di questa mattina, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza la Delegazione del “United Bible Societies Relations Committee”. Pubblichiamo di seguito il discorso che il Papa ha rivolto ai presenti nel corso all’Udienza:
Discorso del Santo Padre
Cari fratelli e sorelle,
«La grazia sia con tutti quelli che amano il Signore nostro Gesù Cristo, con amore incorruttibile» (Ef 6,24). Con queste parole di san Paolo, sono lieto di accogliere i membri del Comitato per i Rapporti con le Chiese delle “United Bible Societies” e ringrazio il Cardinale Onaiyekan per la sua presentazione. Da parte mia, formulo il vivo augurio che la grazia dello Spirito Santo sia con voi e con tutti coloro che compiono ogni sforzo per far conoscere il Vangelo, facilitando l’accesso alla Bibbia nelle lingue più diverse e, oggi, attraverso le molteplici forme di comunicazione sociale.
[Text: Italiano, English]
*** Udienza di Papa Francesco ai Membri del Sinodo della Chiesa Caldea
- «Mi preme invitare voi e, insieme, i Pastori della Chiesa latina, a ripensare il tema della Diaspora, tenendo conto delle concrete situazioni in cui si trovano a vivere le comunità ecclesiali, sia dal punto di vista numerico, sia da quello della libertà religiosa»
Alle ore 11.30 di questa mattina, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza i Membri del Sinodo della Chiesa Caldea, in corso a Roma dal 4 all’8 ottobre, guidati dal Patriarca Sua Beatitudine Louis Raphaël Sako. Pubblichiamo di seguito il discorso che il Papa rivolge ai presenti all’incontro:
Beatitudine, Cari fratelli nell’episcopato,
vi accolgo con gioia in questi giorni in cui siete riuniti nel Sinodo, mentre vi preparate ad affrontare questioni di primaria importanza per la Chiesa Caldea, tra cui le migrazioni forzate dei cristiani, la ricostruzione dei villaggi, il ritorno degli sfollati, il diritto particolare della Chiesa, la questione liturgica e la pastorale vocazionale.
(Testo)
*** Udienza del Santo Padre ai partecipanti alla XXIII Assemblea Generale dei Membri della Pontificia Accademia per la Vita
- "L'egolatria, ossia di un vero e proprio culto dell’io, sul cui altare si sacrifica ogni cosa, compresi gli affetti più cari plasma un soggetto che si guarda continuamente allo specchio, sino a diventare incapace di rivolgere gli occhi verso gli altri e il mondo"
"La manipolazione biologica e psichica della differenza sessuale, che la tecnologia biomedica lascia intravvedere come completamente disponibile alla scelta della libertà – mentre non lo è! –, rischia così di smantellare la fonte di energia che alimenta l’alleanza dell’uomo e della donna e la rende creativa e feconda".
Alle ore 12 di questa mattina, nell’Aula del Sinodo, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza i partecipanti alla XXIII Assemblea Generale dei Membri della Pontificia Accademia per la Vita, in corso in Vaticano dal 5 al 6 ottobre 2017, organizzata nell’ambito del Workshop sul tema: Accompagnare la vita. Nuove responsabilità nell’era tecnologica.
Discorso del Santo Padre
Eccellenza,
Illustri Signori e Signore,
sono lieto di incontrarvi in occasione della vostra annuale Assemblea Plenaria e ringrazio Monsignor Paglia per il suo saluto e la sua introduzione.
Vi sono grato per il contributo che offrite e che, col passare del tempo, rivela sempre meglio il suo valore sia nell’approfondimento delle conoscenze scientifiche, antropologiche ed etiche, sia nel servizio alla vita, in particolare nella cura della vita umana e del creato, nostra casa comune.
(Testo)

*** Messa a Santa Marta. Nostalgia delle radici
Mettersi «in cammino per ritrovare le proprie radici» e in esse trovare «la forza di andare avanti». È questo l’itinerario umano e spirituale suggerito da Papa Francesco nell’omelia della messa celebrata a Santa Marta giovedì 5 ottobre. Un percorso importante, ineludibile, perché, ha detto, «un popolo senza radici è ammalato» e «una persona senza radici è ammalata».
Lo spunto della riflessione è giunto dalla prima lettura del giorno (Neemia, 8,1-4.5-6.7-12) nella quale si narra di una «grande assemblea liturgica» che, dopo l’esilio, vede «radunato nel tempio» tutto il popolo d’Israele. È di fatto, ha spiegato il Pontefice, «la fine di una storia durata più di settant’anni», quella «della deportazione del popolo di Dio in Babilonia». Furono anni «di tristezza» e «di pianto». Quel pianto che fu di Neemia «quando ricordava Gerusalemme; ricordava le notizie che aveva ricevuto di quei pochi che erano rimasti là, nella miseria, nella schiavitù... piangeva tanto. Aveva tristezza nel cuore». Fu allora che «il Signore mosse il cuore del re per capire questa tristezza, quando Neemia versava il vino». E lì cominciò «il dialogo per tornare a Gerusalemme», per «ritornare alla casa».

L'Osservatore Romano
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- "La missione della scuola e degli insegnanti è di sviluppare il senso del vero, del bene e del bello."