martedì 12 settembre 2017

Il Messaggero
(Franca Giansoldati) Bergoglio: bene il governo italiano non basta aprire il cuore, serve integrare «Un nesso tra cambiamenti climatici ed effetto serra: l' uomo è uno stupido» - Santità come si sente? Papa Bergoglio si presenta sul volo per Roma con un vistoso bernoccolo e un occhio al burro. Ci scherza sopra. «Sto bene, mi ero schierato per salutare i bambini sulla strada e non ho visto il vetro della papamobile. Ma non mi fa male». Quello che fa male, invece, è la «stupidità» dei politici che continuano a ignorare il nesso tra i cambiamenti climatici e l' emissione dei gas serra. Quello che fa male è anche la cancellazione della legge sui Dreamers con la quale Trump ha spezzato il sogno dei giovani immigrati («spero che ci ripensi») o l' irragionevolezza del presidente venezuelano Maduro, sordo a tutto. Bergoglio per 40 minuti parla sollecitato da domande. All' Italia, invece, rende onore per ciò che sta facendo per i migranti, anche in Libia dove preme per far valere i diritti umani. Un endorsement totale alla linea di azione di Gentiloni e Minniti. In volo stiamo evitando l' uragano Irma che ha fatto danni nei Caraibi e ora minaccia la Florida. Poco prima c' è stato un altro uragano devastante, Harvey. Gli scienziati dicono che il riscaldamento degli oceani è la causa di tutto. Vi è una una responsabilità morale dei leader politici che rifiutano di controllare le emissioni dell' effetto serra e che negano che il cambiamento climatico sia opera dell' uomo? «Chi nega questo nesso dovrebbe rivolgersi agli scienziati. Loro parlano chiaramente. Sono precisi nell' indicare la strada che si dovrebbe seguire. Poco tempo fa sono state diffuse delle foto che mostravano che i ghiacci del polo nord si stanno sciogliendo, si vedevano pezzi di ghiaccio alla deriva. Abbiamo solo tre anni per tornare indietro, al contrario le conseguenze saranno imprevedibili. Se non invertiamo la rotta precipiteremo in una situazione molto grave. Tutti abbiamo una responsabilità comune, dalla più piccola, alla più grande, ognuno ha la sua. I politici che devono prendere decisioni hanno la loro. Dobbiamo prendere sul serio questa minaccia ed è cosa da non sottovalutare, sulla quale non possiamo scherzare sopra. La storia giudicherà le decisioni che verranno prese». Anche in Italia, a Livorno, ci sono stati dei morti per via dei cambiamenti climatici. Perché secondo lei tarda ad arrivare una presa di coscienza da parte dei governi che sembrano tanto solleciti in altri settori, come per esempio quello sugli armamenti? «Mi viene in mente quel salmo che dice che l' uomo è uno stupido, un testardo che non vede. L' unico animale del creato che inciampa due volte sulla stessa pietra può mettere la stessa gamba nello stesso buco e inciampare nuovamente. C' è tanta superbia e sufficienza nel non vedere. Ci sono troppe contraddizioni, lo abbiamo visto anche a Cartagena, da una parte lusso senza misure morali e dall' altra parte povertà. Il dio tasca. Ma quelli che vanno dall' altra parte non si accorgono che l' uomo è uno stupido?». Che opinione ha maturato sulla crisi coreana? «Della Corea del Nord capisco poco. Credo che ci sia una lotta per interessi che tuttavia mi sfugge». Negli Usa è stata abolita la legge sui Dreamers, stiamo parlando di 800 mila ragazzi immigrati. «Naturalmente ho sentito di questo provvedimento ma non ho ancora potuto leggere il testo e approfondire. Certo che staccare i giovani dalla famiglia non è una cosa che dà buon frutto, né per i giovani, né per la famiglia. Penso che questa legge non venga dal Parlamento americano ma dall' esecutivo e la mia speranza è che il presidente ci ripensi. L' ho sentito parlare: si presenta come un uomo pro-life. Diceva che la famiglia era la culla della vita». La Chiesa italiana si è mostrata indulgente verso la nuova politica sull' immigrazione del governo, tesa a restringere le partenze dalla Libia e per limitare gli sbarchi. Cosa pensa di questa linea di chiusura delle partenze dalla Libia e della situazione dei migranti che vivono rinchiusi in condizioni disumane? «L' incontro con Gentiloni è stato un incontro personale ed è avvenuto molto prima di questo problema. Sento il dovere di esprimere gratitudine all' Italia e alla Grecia, hanno aperto il cuore ai migranti. Ma non basta aprire il cuore. Un governo deve gestire il fenomeno con la virtù propria del governante e anche con la prudenza. Cosa significa? Primo: quanti posti ho. Secondo: non solo ricevere, ma integrare, altrimenti si va incontro al pericolo della non integrazione. Ho visto esempi qui in Italia di integrazione bellissima. Sono andato all' Università Roma Tre, mi hanno fatto domande quattro studenti. Una, era l' ultima, la guardavo: ma questa faccia la conosco. Era una che meno di un anno prima è venuta da Lesbo con me in aereo, ha imparato la lingua, studiava biologia nella sua patria, ha fatto l' equiparazione e ora continua. Questo si chiama integrare. In un altro volo, tornavamo dalla Svezia, ho parlato della politica di integrazione di quel Paese come un modello. Ma anche la Svezia ha detto con prudenza il numero è questo, più non posso, perché c' è pericolo di un eccesso». E i lager in Libia? «Ho visto fotografie, credo che il governo italiano stia facendo molto anche sul fronte umanitario e per risolvere i problemi. Bisogna maturare una coscienza collettiva. L' Africa va aiutata a crescere, non può essere solo sfruttata». Parliamo del Venezuela, lei ha rivolto l' ennesimo appello a Maduro... «La Santa Sede ha parlato forte e chiaro. Appelli, inviato nunzi in loco, sollecitato. Quello che afferma il presidente Maduro ve lo può spiegare lui stesso, ma la Chiesa ha fatto tanto per individuare una via di uscita. La situazione è difficile. Quello che è doloroso è il problema umanitario, c' è gente che scappa, soffre. Le Nazioni Unite devono farsi sentire». I corrotti vanno scomunicati? «La questione è: il corrotto chiede perdono? Noi tutti siamo peccatori e Dio non si stanca di perdonarci, ma la differenza è che il corrotto, invece, si stanca di chiedere perdono e dimentica addirittura come si fa. Ha una insensibilità verso i valori, e sostanzialmente non è capace di chiedere perdono. È molto difficile, ma Dio può farlo».