giovedì 14 settembre 2017

Vaticano
(a cura Redazione "Il sismografo")
*** Udienze, rinunce e nomine
*** Udienza di Papa Francesco ai Vescovi nominati nel corso dell’ultimo anno
- "Vi invito a coltivare un atteggiamento di ascolto, crescendo nella libertà di rinunciare al proprio punto di vista (quando si mostra parziale e insufficiente), per assumere quello di Dio"
Alle ore 11.30 di questa mattina, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza i Vescovi nominati nel corso dell’ultimo anno.
Discorso del Santo Padre
Carissimi Fratelli,
con grande gioia vi accolgo in questo momento quasi conclusivo del vostro pellegrinaggio romano, organizzato dalle Congregazioni per i Vescovi e per le Chiese Orientali. Ringrazio il Cardinale Marc Ouellet e il Cardinale Leonardo Sandri e i Dicasteri che rispettivamente presiedono, per il generoso impegno nel realizzare questo evento, che mi consente ora di conoscervi personalmente e di approfondire con voi, novelli Pastori della Chiesa, la grazia e la responsabilità del ministero che abbiamo ricevuto.
Infatti, non per nostro merito, ma per pura benevolenza divina ci è stata affidata «la testimonianza del Vangelo della grazia di Dio» (At 20,24; cfr Rm 15,16) e «il ministero dello Spirito» (2 Cor 3,8-9). Quest’anno, il programma delle vostre giornate romane ha cercato di penetrare il mistero dell’Episcopato mediante uno dei suoi compiti centrali, quello di offrire al «gregge in mezzo al quale lo Spirito Santo [ci] ha costituiti come custodi» (At 20,28) quel discernimento spirituale e pastorale necessario perché esso raggiunga la conoscenza e la realizzazione della volontà di Dio, nella quale risiede ogni pienezza.
(Testo)
*** Messa a Santa Marta. Omelia del Papa
 Gesù non è un semplice «maestro spirituale» dispensatore di «buoni consigli» o di «un po’ consolazioni». Ma seguirlo non significa certo abbandonarsi a «un masochismo spirituale» senza speranza, come se si fosse protagonisti di «una tragedia pagana». È da queste «due tentazioni» che Papa Francesco ha messo in guardia ricordando che «la croce è un mistero d’amore» e che non può esserci «Cristo senza croce» né «croce senza Cristo». Una meditazione proposta significativamente proprio nella festa dell’esaltazione della Santa croce, giovedì 14 settembre, giorno in cui il Pontefice ha ripreso la celebrazione della messa a Santa Marta dopo la pausa estiva.
«Nella preghiera abbiamo detto che la croce è mistero d’amore, mistero che si capisce soltanto dal cuore e dall’amore» ha fatto subito notare Francesco, facendo riferimento alla colletta proposta dalla liturgia. E «la liturgia, quando parla della croce, la vede come un albero e dice: “è un albero nobile, è un albero fedele”». Proprio «questo è il mistero d’amore: la nobiltà dell’amore di Gesù Cristo, la fedeltà dell’amore di Dio».
Ma, ha avvertito il Papa, «non è sempre facile capire la croce, perché soltanto con la contemplazione si va avanti in questo mistero d’amore». Così, ha aggiunto riferendosi al passo evangelico di Giovanni (3, 13-17), «Gesù, quando vuol spiegare questo mistero d’amore a Nicodemo, usa due verbi: salire, scendere o scendere, salire». Dunque, «questo è il mistero d’amore: Gesù sceso dal cielo per portare tutti noi a salire in cielo: questo è il mistero della croce».
(Testo)

*** Messaggio Pontificio a firma del Segretario di Stato ai partecipanti alla XIII Conferenza degli Stati Parte alla Convenzione sulla lotta alla desertificazione a Ordos, Mongolia interna (Cina, 6-16 settembre 2017)
Sono in corso a Ordos, nella Mongolia interna (Cina) presso l’Ordos International Convention and Exhibition Center, dal 6 al 16 settembre 2017, la XIII sessione della Conferenza delle Parti (COP 13), la XVI sessione del Comitato per la revisione dell’attuazione della Convenzione (CRIC 16) e la XIII sessione della commissione per la scienza e la tecnologia (CST 13).
Un Messaggio Pontificio - a firma del Cardinale Segretario di Stato, Pietro Parolin – è stato inviato ai partecipanti alla XIII Conferenza degli Stati Parte alla Convenzione sulla lotta alla desertificazione, il cui testo è stato letto da S.E. Mons. Joseph Chennoth, Nunzio Apostolico in Giappone e Capo della Delegazione della Santa Sede, lunedì 11 settembre nel corso dell’apertura solenne della sessione di alto livello:
Messaggio Pontificio
[Text: Italiano, English]
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- "Nel Crocifisso la nostra speranza è rinata. È una speranza diversa da quelle del mondo, perché nasce dall’amore di Gesù."