martedì 12 settembre 2017

Italia
(a cura Redazione "Il sismografo")
Sull'aereo dell'Avianca, rientrando dalla Colombia, Papa Francesco, rispondendo ad una domanda sui flussi migratori e sull'accoglienza, ha detto ieri: "Sento comunque il dovere di esprimere gratitudine per l’Italia e la Grecia perché hanno aperto il cuore ai migranti. Accoglierli è un comandamento di Dio… Ma un governo deve gestire questo problema con la virtù propria della prudenza. E dunque, primo: quanti posti hai. Secondo: non solo accoglierli, ma anche integrarli. Ho visto esempi in Italia di integrazione bellissima. Quando sono andato all’università Roma Tre, l’ultima dei quattro studenti che mi hanno fatto domande mi sembrava di conoscerne la faccia.
È una di quelli che sono venuti da Lesbo con me nell’aereo. Ha imparato la lingua, ha fatto l’equiparazione degli studi. Questo si chiama integrare. Tre: c’è un problema umanitario. L’umanità prende coscienza di questi lager, delle condizioni in cui questi migranti vivono nel deserto, ho visto delle foto. Ho l’impressione che il governo italiano stia facendo di tutto in campo umanitario, per risolvere anche problemi che non si potrebbe assumere. Allora: cuore sempre aperto, prudenza, integrazione e vicinanza umanitaria. Poi però c’è il nostro inconscio collettivo che pensa: l’Africa va sfruttata. Bisogna capovolgere questo: l’Africa è amica e va aiutata".
Dopo queste parole di Francesco, nel primo pomeriggio di ieri, e soprattutto oggi, molti canali della TV italiana, numerose testate online e agenzie, e poi politici e opinionisti, si sono ordinati uno dietro l’altro, con disciplina da caserma, per eseguire all'unisono la medesima operazione: provare a far passare l'idea che "il Papa - in materia di migranti, accoglienza e contenimento, offre una sponda al governo ...  il Governo incassa l'appoggio di Francesco ... il Governo su immigrazione ha il sostegno del Pontefice ..." Altri, più audaci e ciarlatani, parlano addirittura di un "nuovo Bergoglio, più realista e consapevole, più equilibrato e ragionevole ..." E si arriva anche a farneticare: “Bergoglio ha capito il suo errore e ora comincia a correggere la rotta”.
Questo è un disgustoso tormentone che da mesi in Italia, in modo carsico, giornalisti pressapochisti e spesso vicini al potere di turno, al quale servono come semplice asta del microfono, mettono in scena in modo spudorato, manipolando una frase, un aggettivo, una considerazione di Papa Francesco sulla delicata questione dei flussi migratori.
Francesco, ieri, ha ripetuto cose già dette tempo addietro, in Italia e fuori dall'Italia. La cosa singolare di questi "interpreti" del pensiero del Papa è illuminante: ogni qualvolta tirano fuori la questione lo fanno manipolando passaggi e parole, lanciando ipotesi senza riscontro, ma mai, come sarebbe onesto e corretto, hanno provato invece a illustrare l'intero e completo pensiero di Papa Francesco sulla questione. Francesco ha, e lo ha comunicato in diverse occasioni e tribune, una diagnosi articolata, un’analisi seria e sistematica e numerose diverse proposte sull’emergenza migratoria, il più grande dramma dei nostri tempi.
Ma questi politici e giornalisti ignorano tutto ciò e si accontentano con le manipolazioni. I primi, per provare a trarre beneficio elettorale, e i secondi perché sono al servizio dei primi. (Luis Badilla)
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Tutto ciò che ha detto Papa Francesco su quest'emergenza
A proposito delle critiche al Messaggio del Papa per la Giornata del migrante e del rifugiato 2018 ... pregiudizi, fanatismi, calcoli elettorali,  soprattutto ignoranza (1/2) - (2/2)