mercoledì 9 agosto 2017

Terre d'America
(Intervista di Alver Metalli, Terre d'America, con Rafael Luciani, studioso venezuelano del pensiero di Papa Francesco) Rullano i tamburi di guerra di un madurismo incattivito dall’isolamento internazionale e latinoamericano dopo l’autogolpe della costituente con cui il caudillo di Chávez si appresta a spazzar via gli ultimi residui di divisione dei poteri. Rafael Luciani li ascolta dal suo studio nell’Università Andrés Bello di Caracas. E cerca di interpretarli con la freddezza poco comune in questi tempi e in questi posti dello studioso che lo scorso febbraio promosse un importante congresso nel prestigioso Boston College in Massachusetts sugli sviluppi nella teologia di lingua spagnola “al tempo di Papa Francesco”. Rafael Luciani richiama due posizioni di sinistra sul caso venezuelano che gli sembrano esemplificative di altrettante alternative che si fronteggiano. «Quella rappresentata dall’ideologo cubano Borón che sostiene che il conflitto venezuelano ha la sua origine nell’aggressione imperialista degli Stati Uniti per cui “se una forza sociale dichiara guerra contro il governo questi deve dare una risposta militare” e l’altra rappresentata dal sociologo venezuelano Edgardo Lander che riconosce che “c’è una occlusione delle vie istituzionali per risolvere il conflitto dopo che (...)