giovedì 24 agosto 2017

Vaticano
(a cura Redazione "Il sismografo")
*** Udienze, rinunce e nomine
*** Udienza ai partecipanti alla 68ma Settimana Liturgica Nazionale. Discorso di Papa Francesco
Cari fratelli e sorelle,
do il benvenuto a tutti voi e ringrazio il Presidente, Sua Eccellenza Mons. Claudio Maniago, per le parole con cui ha presentato questa Settimana Liturgica Nazionale, a 70 anni dalla nascita del Centro di Azione Liturgica. Questo arco di tempo è un periodo in cui, nella storia della Chiesa e, in particolare, nella storia della liturgia, sono accaduti eventi sono sostanziali e non superficiali. Come non si potrà dimenticare il Concilio Vaticano II, così sarà ricordata la riforma liturgica che ne è sgorgata. Sono due eventi direttamente legati, il Concilio e la riforma, non fioriti improvvisamente ma a lungo preparati.
Lo testimonia quello che fu chiamato movimento liturgico, e le risposte date dai Sommi Pontefici ai disagi percepiti nella preghiera ecclesiale; quando si avverte un bisogno, anche se non è immediata la soluzione, c’è la necessità di mettersi in moto. Penso a san Pio X che dispose un riordino della musica sacra1 e il ripristino celebrativo della domenica,2 ed istituì una commissione per la riforma generale della liturgia, consapevole che ciò 1 Cfr Motu proprio Tra le sollecitudini, 22 novembre 1903: ASS 36 (1904), 329-339. 2 Cfr Cost. ap. Divino afflatu, 1 novembre 1911: AAS 3 (1911), 633-638. avrebbe comportato «un lavoro tanto grande quanto diuturno; e perciò – come egli stesso riconosceva – è necessario che passino molti anni, prima che questo, per così dire, edificio liturgico [...] riappaia di nuovo splendente nella sua dignità e armonia, una volta che sia stato come ripulito dallo squallore dell’invecchiamento».3
(Testo
Riportiamo di seguito il Videomessaggio che il Santo Padre Francesco ha inviato al Centro di Studenti universitari del Complesso penitenziario federale di Ezeiza (Argentina)
 Amici miei che fate parte del Centro di studenti universitari di Ezeiza, un cordiale saluto, un saluto che evoca quelle telefonate domenicali che faccio al Penale. Sono al corrente di tutte le vostre attività e mi suscita tanta gioia l’esistenza di questo spazio, uno spazio di lavoro, di cultura, di progresso, è un segno di umanità. E non sarebbe potuto esistere se non ci fossero state persone di tanta sensibilità umana tra gli interni, gli agenti del servizio penitenziario, direttori, giudici, membri dell’Università di Buenos Aires e gli studenti. Grazie.
Adesso un passo avanti. Hanno dato impulso all’apertura del corso di musica. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno collaborato a questa iniziativa: il Capo Sig. Claudio Segura, il Direttore Sig. Alejandro Gonzalez, il sostegno e l’avallo dell’Università di Buenos Aires e del potere giudiziario e soprattutto i segretari di Cassazione, Luis e Victor, e gli interni incaricati del Centro di studenti – Marcelino, Guille, Edo – che conosco per telefono. Grazie per tutto ciò che avete fatto.
[Text: Italiano, Español]

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