domenica 27 agosto 2017

Vaticano
(a cura Redazione "Il sismografo")
*** L'Angelus di Papa Francesco
- "Anche con noi, oggi, Gesù vuole continuare a costruire la sua Chiesa, questa casa con fondamenta solide ma dove non mancano le crepe, e che ha continuo bisogno di essere riparata"
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Il Vangelo di questa domenica (Mt 16,13-20) ci riporta un passaggio-chiave nel cammino di Gesù con i suoi discepoli: il momento in cui Egli vuole verificare a che punto è la loro fede in Lui. Prima vuole sapere che cosa pensa di Lui la gente; e la gente pensa che Gesù sia un profeta, cosa che è vera, ma non coglie il centro della sua Persona e non cogli il centro della sua missione.
Poi, pone ai discepoli la domanda che gli sta più a cuore, cioè chiede loro direttamente: «Ma voi, chi dite che io sia?» (v. 15). Con quel «ma» Gesù stacca decisamente gli Apostoli dalla massa, come a dire: ma voi, che siete con me ogni giorno e mi conoscete da vicino, che cosa avete colto di più? Il Maestro si aspetta dai suoi una risposta alta ed altra rispetto a quelle dell’opinione pubblica. E, in effetti, proprio una tale risposta scaturisce dal cuore di Simone detto Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente» (v. 16).
*** I saluti di Francesco dopo l'Angelus. La vicinanza del Papa alle popolazioni di Bangladesh, Nepal e India e le sue preghiere per i fratelli rohingya
Cari fratelli e sorelle,
nei giorni scorsi, grandi alluvioni hanno colpito il Bangladesh, il Nepal e l’India. Esprimo la mia vicinanza alle popolazioni e prego per le vittime e per quanti soffrono a causa di questa calamità.
Sono arrivate tristi notizie sulla persecuzione della minoranza religiosa i nostri fratelli rohingya. Vorrei esprimere tutta la mia vicinanza a loro; e tutti noi chiediamo al Signore di salvarli e suscitare uomini e donne di buona volontà in loro aiuto, che diano loro i pieni diritti. Preghiamo anche per i fratelli rohingya.
(Testo)
*** Il Papa ai parlamentari cattolici: costruire ponti di dialogo
(Radio Vaticana)

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