venerdì 11 agosto 2017

Radio Vaticana
(Adriana Masotti) “Ho sempre agito nella legalità e per scopi umanitari e continuerò a farlo”: così don Mussie Zerai, il sacerdote eritreo a cui la Procura di Trapani ha notificato nei giorni scorsi un avviso di garanzia con l’accusa di “favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”. Candidato al Nobel per la pace nel 2015, don Zerai - da anni impegnato nell’aiuto ai profughi, in particolare eritrei - si difende dalle accuse, dichiarando di aver sempre operato per salvare delle vite umane. (...)