giovedì 3 agosto 2017

Colombia
Papa Francesco in Colombia. Ultima tappa: Cartagena de Indias. I luoghi di san Pietro Claver "schiavo dei neri" (16)
(a cura redazione "Il sismografo")
(Luis Badilla - Francesco Gagliano - ©copyright) Domenica 10 settembre sarà l'ultimo giorno che Papa Francesco trascorrerà in Colombia e sarà dedicato a Cartagena de Indias. La città, come abbiamo visto nella precedente scheda descrittiva, è oggi un noto polo turistico per la sua felice posizione sull'oceano e da sempre ha ricoperto un ruolo chiave nei commerci della Colombia, specie quando era sotto il dominio della corona spagnola. A quell'epoca Cartagena era uno dei punti di snodo principali dei traffici di schiavi provenienti dall'Africa e avviati ai lavori forzati nelle varie regioni del Sud America e non a caso a Cartagena è strettamente legata la figura di Pietro Claver (1580-1654), il sacerdote gesuita passato alla storia per aver dedicato la sua vita al miglioramento delle terribili condizioni di vita degli schiavi neri, al punto da definire se stesso lo "schiavo dei neri".
Saranno tre i momenti principali della visita a Cartagena de India: i primi due saranno consacrati da Papa Francesco alla memoria del santo gesuita difensore dei diritti umani. Davanti alla chiesa intitolata a san Pietro Claver il Santo Padre reciterà l'Angelus; successivamente si recherà in visita alla casa santuario dove il missionario spagnolo trascorse la sua vita senza risparmiarsi in favore di coloro che, dal resto della società contemporanea, erano considerati alla stregua delle bestie. Infine, terzo momento, alle 16.30, in Italia 23.30, Francesco nell'area portuale del Contecar presiederà la sua ultima Eucaristia in terra colombiana. Al termine il Papa inizierà da Cartagena de Indias il suo ritorno a Roma (dove arriverà l'11 settembre).

Case per i senza tetto. Prima dell'Angelus e della visita al memoriale santuario il Papa, verso le 10:30 in Colombia (in Italia le 17.30), benedirà le prime pietre delle case per i senzatetto che saranno costruita dall'opera Talitha Qum (in aramaico, "Ragazza alzati"), nella piazza san Francesco d'Assisi, spazio antistante un convento francescano di grande e vecchia tradizione. Su questa piazza nel 1811 furono raccolte le firme per la proclamazione dell'indipendenza colombiana.
Il programma del Santo Padre prevede anche una breve visita nel quartiere omonimo e un incontro con la comunità; i temi che saranno toccati, ha precisato mons. Fabio Suescún Mutis, vescovo castrense e responsabile del Comitato preparatorio per la visita del Santo Padre, saranno quelli della dignità della persona, dignità del lavoro e dei diritti umani. In piena continuità con l'opera di san Pietro Claver.
Chiesa di san Pietro Claver
La chiesa di san Pietro Claver si trova nel centro storico di Cartagena, di fronte a plaza de la Aduana ed è amministrata dalla Compagnia di Gesù. La sua costruzione, risalente al 1580, durò molti decenni a causa di vari rifacimenti e allargamenti e terminò completamente soltanto nel 1654. Del complesso architettonico fanno parte anche il convento di san Pietro Claver e il museo archeologico. L'intitolazione iniziale fu quella a san Giovanni di Dio, dopo il 1622 si chiamò invece chiesa di sant'Ignazio di Loyola e solo più recentemente è stata dedicata a san Pietro Claver. Per il suo alto valore storico, culturale e architettonico la chiesa è stata dichiarata monumento nazionale il 2 novembre 1995 dal governo del paese.
Casa santuario di san Pietro Claver
Il museo santuario di san Pietro Claver è stato aperto nel 1950 nel convento dei gesuiti di Cartagena de Indias. L'allestimento interno mira ovviamente a onorare la memoria e la vita del missionario gesuita, contestualizzando inoltre l'epoca storica in cui il religioso visse e gli usi e costumi della popolazione indigena. Il museo vanta una collezione d'arte precolombiana, una d'arte religiosa proveniente da varie epoche e una collezione privata donata dalla famiglia Zapata Olivella.
Quando, nel 1604, i primi gesuiti arrivarono a Cartagena de Indias sentirono subito la necessità di costruire un loro convento che fu terminato appena un anno dopo. Nel 1618 furono invece completati i lavori di un nuovo collegio, più grande e adatto, con interventi dell'architetto Juan Mejía del Valle, che oggi ospita il museo santuario di san Pietro Claver, e di una piccola chiesa che, dopo i vari rifacimenti di cui si è parlato prima, è oggi anch'essa dedicata al santo "schiavo dei neri". In seguito all'espulsione dell'ordine dei gesuiti dal paese, nel 1767, tutto il complesso degli edifici fu utilizzato per ospitare diverse istituzioni, come l'ospedale San Sebastian.
Nel 1861 divenne addirittura una caserma militare fino a quando, nel 1888, il presidente della Colombia Rafael Núñez concesse a mons. Eugenio Biffi, vescovo di Cartagena dal 1882, di recuperare e riportare il collegio alla sua antica funzione. Finalmente, nel 1896, il convento dei gesuiti poté tornare sotto la giurisdizione di quest'ordine religioso e ospitare nuove generazioni di seminaristi.
Santa Messa - Area Contecar
Come è consuetudine in tutti i Viaggi Apostolici, le celebrazioni eucaristiche si tengono in luoghi adatti a ospitare decine di migliaia di fedeli, spesso provenienti non solo dalla città ma anche dalle regioni limitrofe per assistere alla santa Messa che il Pontefice presiede. Stadi, grandi piazze o parchi sono i luoghi privilegiati per questi momenti così partecipati e la messa di Cartagena, a conclusione del viaggio in Colombia, sarà celebrata nell'area portuale Contecar. 
Si tratta di una delle maggiori zone industriali del paese, postazione di commercio, smistamento e imbarco a livello internazionale e intercontinentale. Con i recenti sviluppi, avviati negli ultimi due decenni, e accrescimenti che sono stati completati l'area Contecar ha portato Cartagena tra le 30 città portuali più importanti al mondo e un punto di riferimento primario nei traffici marittimi del mar dei Caraibi.
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(10) Papa Francesco in Colombia. I luoghi del viaggio. Nella Nunziatura di Bogotá incontro con i membri del Comitato direttivo del CELAM
(11) Papa in Colombia: i luoghi della visita di Papa Francesco a Bogotà. La Messa nel Parco "Simón Bolívar"
(14) La biografia di mons. Jesús Jaramillo (1916-1989) che Papa Francesco beatificherà l'8 settembre nella città di Villavicencio
(15) Papa Francesco in Colombia. I luoghi di Medellín nel ricordo di Paolo VI e della sua enciclica Popolorum progressio