sabato 15 luglio 2017

Venezuela
Il 21 luglio giornata di preghiera e digiuno. Per la libertà e per la giustizia
L'Osservatore Romano
Una giornata di preghiera e di digiuno per la libertà, la giustizia e la pace in Venezuela: l’ha convocata, per venerdì 21 luglio, la Conferenza episcopale, al fine — si legge in una nota — di «chiedere a Dio di benedire gli sforzi dei venezuelani» tesi alla convivenza fraterna nel paese. I vescovi ricordano che a livello diocesano e parrocchiale sono state realizzate altre iniziative di questo genere, dove «migliaia di persone hanno manifestato la loro fede attraverso processioni, veglie di preghiera, rosari, per domandare a Dio il suo supporto in questo momento cruciale». L’episcopato invita a «non lasciarsi rubare la speranza che rende possibile, con l’aiuto di Dio, ciò che sembra impossibile, per comunicare la speranza ed essere protagonisti di questo momento storico e del futuro del nostro paese».
Si intitola invece «Inascoltati. Un popolo allo stremo chiede i suoi diritti fondamentali» il dossier realizzato da Caritas italiana nel quale viene sottolineata la drammatica situazione del popolo venezuelano che chiede soltanto il rispetto dei diritti fondamentali. Per far fronte alle emergenze della popolazione la Conferenza episcopale italiana (Cei), grazie ai fondi dell’8 X 1000, ha stanziato cinquecentomila euro a sostegno degli interventi della Caritas per aiuti in ambito alimentare e igienico-sanitario in favore di 4800 famiglie residenti in dieci diocesi.
La crisi umanitaria sta mettendo a dura prova il Venezuela confinandolo in una spirale pericolosa. Secondo alcuni dati dell’Osservatorio di Caritas Venezuela, con un’inflazione già accumulata del 700 per cento, la povertà tocca ormai l’82 per cento della popolazione. C’è urgente bisogno di risposte che non siano violenza e repressione, soprattutto nei confronti dei più giovani, ragazzi che non hanno da mangiare, né possono acquistare medicine e altri generi di prima necessità. Nel 2016 sono stati oltre undicimila i bambini deceduti per mancanza di farmaci e la mortalità materna è aumentata quasi del 70 per cento. Proprio su questi aspetti si stanno concentrando gli sforzi della Caritas locale.

L'Osservatore Romano, 15-16 luglio 2017