domenica 16 luglio 2017

La Stampa
L’osservatore permanente Bernardito Auza a New York: «Un passo avanti per creare società pacifiche e inclusive dove i crimini di atrocità sono inaccettabili». È positiva la valutazione della Santa Sede del Piano d’azione dell’Onu per i leader e altri attori religiosi volto a prevenire l’incitamento alla violenza che possa condurre a crimini di massa. Il Vaticano però ritiene che «la responsabilità primaria» di proteggere gli innocenti da crimini efferati spetti innanzitutto ai Governi e alla Comunità internazionale. (...)