domenica 23 luglio 2017

Vaticano
I saluti del Santo Padre dopo l'Angelus e il suo appello alla moderazione e al dialogo nella situazione di Gerusalemme
(a cura Redazione "Il Sismografo")
Cari fratelli e sorelle,
seguo con trepidazione le gravi tensioni e le violenze di questi giorni a Gerusalemme. Sento il bisogno di esprimere un accorato appello alla moderazione e al dialogo. Vi invito ad unirvi a me nella preghiera, affinché il Signore ispiri a tutti propositi di riconciliazione e di pace.
Saluto tutti voi, fedeli di Roma e pellegrini di varie parti del mondo: le famiglie, i gruppi parrocchiali, le associazioni. In particolare, saluto i fedeli di Munster (Irlanda); le Suore Francescane Elisabettine Bigie; il coro lirico sinfonico di Enna; i giovani di Casamassima che hanno svolto un servizio di volontariato a Roma.
Il mio pensiero e il mio incoraggiamento va ai ragazzi partecipanti al “Cantiere Hombre Mundo”, che sono impegnati a testimoniare la gioia del Vangelo nelle periferie più disagiate dei vari Continenti.
A tutti auguro una buona domenica. E per favore non dimenticatevi di pregare per me. Buon pranzo e arrivederci!