mercoledì 26 luglio 2017

Vaticano
Campagna di Caritas internationalis. Un viaggio da condividere
L'Osservatore Romano
Attraverso la cultura dell’incontro troveremo la strada per la pace»: così il cardinale Luis Antonio G. Tagle, presidente di Caritas internationalis, conclude la lettera indirizzata nei giorni scorsi agli organismi caritativi cattolici — parrocchiali, diocesani e nazionali — per coinvolgerli nella campagna Share the Journey (“Condividi il viaggio”) che sarà lanciata da Papa Francesco il 27 settembre.
Lo scopo, scrive il porporato, è promuovere la cultura dell’incontro nelle comunità coinvolte dai grandi spostamenti di questi anni: nei paesi di partenza, di arrivo e di transito.
L’iniziativa intende aiutare a guardare al dramma della mobilità forzata con «occhi nuovi e cuore aperto», cercando, attraverso la conoscenza, di «dissipare la paura» della gente e di aiutarla a «capire perché così tante persone stanno abbandonando le loro case in questo frangente storico».
Il cardinale presidente chiama a raccolta tutti i membri delle 165 organizzazioni che conta la Caritas nel mondo, a «unire le braccia e i cuori» per formare «una catena umana di amore e di misericordia», alla luce di quanto affermato dal Pontefice nella Laudato si’: «Basta un uomo buono perché ci sia speranza». In definitiva, spiega Tagle, «i migranti e i profughi ci stanno chiamando a un viaggio». Un’esperienza da condividere nella consapevolezza che «nessuna persona o paese è un ospite». Occorre infatti «recuperare la profonda intuizione biblica che Dio è l’ospite» e che «è Cristo che accogliamo quando apriamo i cuori ai migranti e ai rifugiati».
L'Osservatore Romano, 25-26 luglio 2017