martedì 25 luglio 2017

Polonia
Martin Junge per i cinquant’anni della Commissione luterano-cattolica. Pietra miliare del movimento ecumenico
L'Osservatore Romano
Apprezzamento per i cinquant’anni di fecondo lavoro svolto a favore del superamento delle divisioni e per la promozione del dialogo fra cristiani è stato espresso dal segretario generale della Federazione mondiale luterana, Martin Junge, alla Commissione luterano-cattolica, in questi giorni riunita a Varsavia, in Polonia.
Attraverso una lettera diffusa nei giorni scorsi, il segretario generale ha evidenziato come il lavoro della Commissione abbia prodotto numerosi documenti importanti che sono stati un dono prezioso per l’intero movimento ecumenico e ha esortato l’organismo a rimanere concentrato sulla chiamata di Dio all’unità della Chiesa. «Il nostro compito, come teologi e pastori — si legge nella missiva — non dovrebbe mai essere quello di fornire spiegazioni su come mai l’unità non sia stata ancora possibile. Il nostro compito è quello di rimuovere creativamente e coraggiosamente tutti quegli ostacoli che ci impediscono ancora di godere del dono dell’unità».
Junge ha espresso la sua gratitudine sia verso i luterani sia verso i cattolici: entrambi si sono particolarmente impegnati ancora più strenuamente nell’approssimarsi del cinquecentesimo anniversario della Riforma. «Decenni di dialogo ecumenico, incontri intrisi di preghiera e servizio passionale congiunto alle persone afflitte nel mondo hanno portato fiducia — ha scritto Junge — comprensione reciproca e sostanziale consenso sui temi fondamentali della fede».
Il leader religioso luterano ha espresso quindi gratitudine alla Commissione, «che ha preso spunto dal suo dialogo sul battesimo per pubblicare “Dal conflitto alla comunione”, la storia della Riforma raccontata dai luterani e dai cattolici romani, ora tradotta in quindici lingue. Questo desiderio di tradurre la relazione in varie lingue — ha aggiunto Junge — mostra la sua importanza fondamentale nell’inquadrare e offrire approcci ecumenici all’anniversario della Riforma sia ai luterani che ai cattolici».
“Dal conflitto alla comunione”, inoltre, «ha fornito un buon approccio per le celebrazioni dell’anniversario della Riforma, in particolare alla preghiera ecumenica comune a Lund con Papa Francesco. La commemorazione congiunta — ha concluso Junge — rappresenta una vera e propria pietra miliare nel rapporto luterano-cattolico, profondamente fondato sul discernimento teologico e che, simile ad altre pietre miliari precedenti nella storia, mostrerà probabilmente tutto il suo pieno potenziale e le sue possibilità negli anni a venire».
Alle celebrazioni del cinquantesimo anniversario del dialogo internazionale hanno partecipato, tra gli altri, l’arcivescovo emerito di Opole, monsignor Alfons Nossol, già membro della Commissione, e il vescovo luterano polacco, Jerzy Samiec.
L'Osservatore Romano, 25-26 luglio 2017