sabato 15 luglio 2017

Italia
The Tablet
(Daniele Palmer) Un sito cattolico conservatore, Church Militant, è accusato “di usare simboli cristiani per imporsi” e di sfruttare il linguaggio religioso. Un articolo scritto da due persone molto vicine al Papa ha criticato alcuni gruppi americani cristiani  di destra, accusandoli di attuare una politica “apocalittica”. In un articolo pubblicato giovedì 13 luglio, padre Antonio Spadaro, redattore capo della rivista  teologica dei Gesuiti, La Civiltà Cattolica, e Marcelo Figueroa, pastore protestante che ha lavorato a stretto contatto con Francesco a Buenos Aires, hanno criticato quella che ritengono una “geopolitica apocalittica” che ha preso piede nella destra americana.
Nell'articolo, padre Spadaro e Figueroa parlano di un “ecumenismo dell'odio” diffuso tra gli  evangelicali di destra e alcuni conservatori cattolici. Ma alcuni di coloro che sono stati criticati, come il sito cattolico conservatore Church Militant,  hanno reagito dicendo che le accuse sono “poco chiare” e “completamente fuori luogo”. In particolare, gli autori, che sono entrambi molto amici e collaboratori di Francesco, accusano  Church Militant, sito statunitense conservatore cattolico, di “usare simboli cristiani per imporsi”,  semplicemente attuando uno “sfruttamento” di linguaggio religioso. Parlando a  The Tablet , Catherine Niles di Church Militant, ha detto che padre Spadaro e Figueroa  sbagliano con le loro affermazioni: “Noi le rigettiamo totalmente”. Padre Spadaro è uno dei più rispettati teologi e saggisti italiani e Figueroa è stato scelto a dirigere la sezione argentina del quotidiano vaticano,  L'Osservatore Romano . Nell'articolo, gli autori denunciano quella che definiscono una “fusione problematica” di politica,  morale e religione all'interno della destra americana. Un “linguaggio manicheo” sostiene l'articolo, “che divide la realtà in Bene assoluto e Male  assoluto” è penetrato negli elementi più estremi  delle conservatorismo moderno. I quali poi  collegano questo “manicheismo” all'elezione di Donald Trump, che ha sempre avuto il sostegno di  molti evangelicali di destra e di alcuni cattolici. Austen Ivereigh, scrittore e giornalista cattolico, ha detto che “l'articolo spiega come una parte della Chiesa cattolica negli Usa sia caduta in una ideologia che usa il linguaggio cattolico, ma ha ben  poco a che fare con il cattolicesimo”. Tuttavia, ci sono state molte polemiche per l'inclusione del sito cattolico conservatore Church  Militant in questo “campo manicheo”. Nell'articolo, Church Militant è descritto come un sito che attribuisce a Trump una specie di  significato divino, citando un articolo in cui ci si chiede se la vittoria di Trump possa essere  avvenuta grazie alle “preghiere” della nazione. Catherine Niles di Church Militant, che ieri sera ha scritto un articolo per difendere il sito dalle  accuse di Spadaro e Figueroa, ha detto a  The Tablet  di essere stati fraintesi, e che la descrizione del  sito è “una caricatura”. “Stanno cercando di aggregarci ad un gruppo a cui non apparteniamo”, ha detto Niles, aggiungendo: “Vogliamo avere prove specifiche”. Durante la campagna elettorale, Church Militant ha spesso pubblicato articoli che attaccavano e  criticavano Hilary Clinton, la candidata democratica. In molti titoli, il sito conservatore ha accusato  la Clinton di complotti contro la Chiesa cattolica. Quella parte di ideologia che Spadaro e Figueroa descrivono nell'articolo è una paura della  modernità, un'ideologia che attraverso interpretazioni non contestualizzate della Bibbia ha portato  gli evangelicali di destra e alcuni cattolici a parlare di “conquista e difesa della terra promessa”,  intendendo l'America e il suo “way of life”. Spesso, tale difesa, afferma l'articolo, implica un rifiuto e una demonizzazione di “migranti e  musulmani”, rendendo la xenofobia e l'islamofobia due dimensioni fondamentali della nuova  mentalità “manichea”. Alla domanda se gli evangelicali di destra e i cattolici di cui parla l'articolo credono per davvero  questo, Niles, parlando dagli uffici di Church Militant, ha detto che loro semplicemente vogliono  “convertirli all'unica vera fede”. “Questo, ha detto, deriva dall'amore, non dall'odio”. Il presidente Trump ha fatto molti controversi riferimenti a immigrati e musulmani. Durante la  campagna elettorale, ha promesso di costruire un muro alla frontiera tra l'America e il Messico per  tener fuori persone che ha definito “stupratori” e “assassini”. Ha anche cercato di imporre un divieto di accesso a musulmani negli Usa. Ma diverse corti degli  Stati negli Usa lo hanno bloccato. Dopo che l'amministrazione Trump ha fatto appello alla Corte  Suprema, non è ancora stata presa una decisione definitiva.
(traduzione: www.finesettimana.org)