sabato 15 luglio 2017

Irlanda
kathpress.at
A Limerick, in Irlanda, è stata aperta la prima conferenza di preparazione all'incontro mondiale  delle famiglie che si terrà il prossimo anno a Dublino. Il tema è:  "Let's talk family - Let's be family" (Parliamo di famiglia, siamo famiglia). Primo relatore è il cardinale Christoph Schönborn,  organizzatore la Conferenza episcopale irlandese. La Chiesa d'Irlanda si sta preparando in maniera  intensa al nono incontro mondiale delle famiglie cattoliche che avrà luogo a Dublino dal 21 al 26  agosto 2018, e gli interventi dell'arcivescovo di Vienna sono fatti in questo contesto. In un'intervista a  “Irish Times” , giovedì, il card. Schönborn ha detto di essere molto contento di  essere andato in Irlanda per tale conferenza.
Al centro dei suoi interventi sono i contenuti  dell'esortazione apostolica postsinodale che Francesco ha pubblicato nel marzo 2016, a seguito del  Sinodo sulla famiglia. “Irlanda significa famiglia, è un paese che ha avuto tradizionalmente la famiglia come suo nucleo”,  ha detto l'arcivescovo di Vienna nell'intervista a  “Irish Times” , “ma, come nella maggior parte delle nazioni occidentali, la famiglia in Irlanda è diventata più complessa, diversa da ciò che era prima.  Le separazioni, i divorzi, le nuove nozze, le convivenze di persone omosessuali, sono tutti elementi  di una nuova narrazione della famiglia in Irlanda. Ci sono molti cambiamenti, e la Chiesa, nel  contesto di questi cambiamenti, deve mostrare misericordia. Deve essere disposta ad incontrare le  famiglie lì dove sono oggi”. “Alla fine, ed è sicuramente così anche in Irlanda, nonostante tutte le crisi dell'istituzione  matrimoniale – come si dice in  Amoris Laetitia  – il desiderio di sposarsi e di fondare una famiglia è  però vivo nei giovani”, ha ricordato Schönborn. In merito al contenuto del documento, ha parlato di  “un invito che non esclude nessuno”. In quanto il papa dice che “Nessuno può essere condannato  per sempre, non è questa la logica del Vangelo, non è questa la via della Chiesa”. “ Amoris Laetitia ”, sottolinea l'arcivescovo di Vienna, “non annuncia cambiamenti nella dottrina  della Chiesa. Ma esorta a maggiore discernimento da parte della Chiesa, sensibilità e attenzione alla famiglia. Questo significa che noi pastori dobbiamo ascoltare tutti, forse finora non abbiamo  ascoltato bene. Questo vale per tutte le persone, sia quelle in situazioni regolari che in situazioni  cosiddette irregolari. La società è fondata sul matrimonio, e l'indebolimento della famiglia  rappresenta una minaccia per le singole persone, per i valori della comunità e – come dice  Amoris  Laetitia  – per un progresso delle comunità e dei paesi che sia fondato sui valori. Promuovere la  famiglia è forse la nostra grande missione oggi. La via della Chiesa è la via di Gesù, che è la via  della misericordia e dell'aiuto al ristabilimento dell'Alleanza”. L'incontro mondiale delle famiglie 2018 ha questo slogan: “Il vangelo della famiglia, gioia per il  mondo”. Papa Francesco ha accettato l'invito dei vescovi irlandesi per l'agosto 2018, ma la notizia  non è ancora stata ufficialmente confermata. L'incontro mondiale delle famiglie cattoliche vuole  essere un forum internazionale per cristiani, associazioni di famiglie ed esperti. Tale manifestazione, che si è svolta nel 2015 a Filadelfia con la partecipazione del papa argentino, risale ad una iniziativa di papa Giovanni Paolo II.
traduzione: www.finesettimana.org