lunedì 31 luglio 2017

L'Osservatore Romano
Almeno 125 sacerdoti diocesani del Bangladesh hanno partecipato al seminario annuale della Fraternità dei sacerdoti diocesani del Bangladesh (Bdpf). Dal raduno, che si è svolto presso l’Holy Spirit Major Seminary di Dakka, tutti sono usciti con un impegno per i mesi a venire: lavorare a più stretto contatto con i laici, che all’interno delle parrocchie svolgono un ruolo determinante nella diffusione degli insegnamenti cristiani. Spiega ad AsiaNews padre Kamal Corraya, presidente della Bdpf: «Lo scopo della Fraternità è arricchire i nostri sacerdoti, in modo che essi possano servire in maniera più attenta nei luoghi in cui operano. Grazie all’associazione, tutti possono raggiungere maggiori livelli di cooperazione, condivisione e santità».
Per padre Uttom Rozario, ad esempio, proveniente da una parrocchia della diocesi di Raishahi, nel distretto di Pabna, «la maggior parte dei laici è davvero attiva nelle iniziative religiose. Purtroppo ci sono anche alcuni cattolici lontani dai programmi della parrocchia, e per questo cercherò di instaurare relazioni più amichevoli con loro».
Durante il seminario, svoltosi dal 24 al 26 luglio, i sacerdoti hanno condiviso esperienze di vita e di pastorale dell’ultimo anno, così come i problemi e le difficoltà presenti nelle rispettive aree. Anche il cardinale Patrick D’Rozario, arcivescovo della capitale e primo cardinale del Bangladesh, ha sottolineato la necessità di incentivare i rapporti tra laici e consacrati. «Il mio sostegno va alla Fraternità dei sacerdoti diocesani del Bangladesh», ha detto il porporato, ricordando poi che «di questi tempi c’è bisogno di sani rapporti con i laici, in modo che i sacerdoti possano servirli al meglio».
La Bdpf è stata fondata nel 1987. Tutti i sacerdoti diocesani del paese, 224, ne fanno parte. Ogni cinque anni l’associazione organizza un ritiro per la formazione dei sacerdoti e ogni anno un seminario per raccogliere esperienze e proposte. Spiega ancora padre Kamal Corraya: «Lavoriamo per i laici e sosteniamo la loro partecipazione. Spero da che questo seminario i sacerdoti possano prendere nuova ispirazione».
L'Osservatore Romano, 27-28 luglio 2017.