giovedì 20 luglio 2017

Avvenire
 
(Lucia Capuzzi) Fu il pastore di Rioja, Angelelli, poi vittima del regime militare argentino a portarlo dal futuro Pontefice che ora lo ha nominato ausiliare di Santiago del Estero. «Quando sono arrivato dal nunzio, a Buenos Aires, gli ho detto: “Per far venire un prete da La Rioja, a quasi mille chilometri di distanza, ci sono solo due ragioni: o l’ha fatta grossa o è stato nominato vescovo. In quale dei casi rientro?”». Come al solito, la butta sullo scherzo padre Enrique Martínez Ossola. Eppure non nasconde una certa felice apprensione per la decisione con cui il 19 giugno scorso papa Francesco lo ha nominato vescovo ausiliare di Santiago del Estero. (...)