giovedì 1 settembre 2016

Vaticano
«Cure anche per i più poveri»
Avvenire
(Gianni Cardinale) «Se si guarda all' uomo nella sua totalità permettetemi di insistere su questo tema - si può avere uno sguardo di particolare intensità ai più poveri, ai più disagiati ed emarginati perché anche a loro giunga la vostra cura, come anche l' assistenza e l' attenzione delle strutture sanitarie pubbliche e private». È questo il messaggio lanciato da Papa Francesco ieri ai 35mila specialisti riuniti nella Nuova Fiera di Roma per l' annuale Congresso della Società europea di Cardiologia (ESC). «Dobbiamo lottare - ha insistito a braccio - perché non ci siano "scartati" in questa cultura dello scarto che viene proposta». Una udienza singolare quella del Pontefice, la prima di questo genere, accolta con entusiasmo dai partecipanti. Papa Francesco infatti, arrivato a bordo della papamobile, ha attraversato il pontile allestito per l' occasione accolto dall' ovazione dei cardiologi e anche delle maestranze.
«Voi vi occupate della cura del cuore - ha detto il vescovo di Roma -. Quanta simbologia si nasconde in questa parola e quante attese vengono riposte in questo organo umano! Tra le vostre mani passa il centro pulsante del corpo umano, pertanto la vostra responsabilità è grande! Sono certo che trovandovi di fronte a questo libro della vita, che porta in sé ancora tante pagine da scoprire, voi vi accostate con trepidazione e senso di timore». «Con la vostra preziosa attività voi contribuite a guarire il corpo malato e, al tempo stesso, - ha quindi aggiunto - avete la possibilità di verificare che ci sono leggi impresse nella stessa natura che nessuno può manomettere ma solo 'scoprire, usare e ordinare' perché la vita corrisponda sempre più alle intenzioni del Creatore». «Per questo - ha proseguito - è importante che l' uomo di scienza, mentre si misura con il grande mistero dell' esistenza umana, non si lasci vincere dalla tentazione di soffocare la verità». Il Pontefice ha infine rinnovato il proprio «apprezzamento per il vostro lavoro - anch' io sono stato nelle mani di alcuni di voi - e chiedo al Signore di benedire la ricerca e la cura medica, in modo che a tutti possa giungere il sollievo dal dolore, una maggior qualità della vita e un accresciuto senso di speranza, e quella lotta di tutti i giorni perché non ci siano "scartati" nella vita umana e nella pienezza della vita umana». Papa Francesco è stato salutato da Fausto Pinto, presidente della ESC, e Pietro Piccinetti, Amministratore Unico della Fiera di Roma. «La Società Europea di Cardiologia, come il Vaticano, - ha osservato Pinto - è impegnata ad alleviare la sofferenza e a promuovere l' adozione di stili di vita sani. Entrambi condividono il comune obiettivo di fornire assistenza ai bisognosi e aiutare le persone a vivere una vita più produttiva». «Le Fiere - ha aggiunto Piccinetti - da sempre rappresentano e significano luoghi di incontri, di dialogo, di pace, lo stringere accordi e stringere mani. Se oggi la nostra Fiera sarà servita a fare da amplificatore alle sue parole avrà avuto del tutto senso». L' incontro - che ha visto come coordinatori locali tre cardiologi italiani (Michele Gulizia dell' Associazione Nazionale Medici Chirurghi Ospedalieri, Leonardo Bolognese della Federazione Italiana Cardiologia e Francesco Romeo della Società Italiana Cardiologia) - si è chiuso con le note dell' Ave Maria di Astor Piazzolla e con la consegna di due doni: uno stetoscopio e una croce composta da cuori realizzati secondo il modello delle emoticon. Papa Francesco è stato accompagnato dall' arcivescovo Georg Gänswein e da padre Leonardo Sapienza della Prefettura della Casa Pontificia. In Fiera era già presente l' arcivescovo Rino Fisichella, presidente del pontificio Consiglio per la nuova evangelizzazione, a cui papa Francesco ha affidato l' organizzazione del Giubileo.