venerdì 26 agosto 2016

caffestoria.it
(Simone M. Varisco) Insieme alle centinaia di esistenze distrutte, il sisma ha spezzato anche molti orizzonti di vita. Da Amatrice ad Urbino, il paesaggio e i suoi simboli hanno subito gravi danni. Come a Norcia, patria del monachesimo europeo e sede di uno dei monasteri più giovani dell’Occidente, che da anni porta avanti uno speciale mandato in seno alla Chiesa. Se ad Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto il sisma non ha risparmiato monumenti romani, rinascimentali e barocchi, gravi danni si sono registrati anche ad Urbino, Macerata, Camerino, Tolentino e San Ginesio. (...)