giovedì 3 marzo 2016

Italia
Settimana
(Franco Garelli) Sarà anche vero che – come pensano non pochi ecclesiastici – che la Chiesa non intende subire le statistiche, ma opera per cambiarle. Non accetta cioè la “legge” della secolarizzazione, per cui fa di tutto per contrastare i trend negativi della religiosità, l’attenuarsi dello spirito religioso, la crisi delle evidenze etiche; non piegandosi, in altri termini, all’idea dell’insignificanza della fede cristiana nella modernità avanzata. Tuttavia, nonostante questa ferrea volontà, anche gli uomini del sacro devono (...)