Vaticano
I saluti del Santo Padre dopo l'Angelus
(a cura Redazione "Il Sismografo")
Cari fratelli e sorelle,
rivolgo il mio saluto a tutti voi fedeli di Roma e pellegrini di diversi Paesi.
Saluto i giovani spagnoli di Zizur Mayor, Elizondo e Pamplona; come
pure quelli italiani di Badia, San Matteo della Decima, Zugliano e
Grumolo Pedemonte.
E saluto il pellegrinaggio a cavallo dell’Arciconfraternita “Parte Guelfa” di Firenze.
Oggi si ricorda il “Perdono di Assisi”. E’ un forte richiamo ad
avvicinarsi al Signore nel Sacramento della Misericordia e anche nel
ricevere la Comunione. C’è gente che ha paura di avvicinarsi alla
Confessione, dimenticando che là non incontriamo un giudice severo, ma
il Padre immensamente misericordioso. E’ vero che quando andiamo in
confessionale, sentiamo un po’ di vergogna. Ciò succede a tutti, a tutti
noi, ma dobbiamo ricordare che anche questa vergogna è una grazia che
ci prepara all’abbraccio del Padre, che sempre perdona e sempre perdona
tutto.
A tutti voi auguro una buona domenica. E per favore, non dimenticatevi di pregare per me. Buon pranzo e arrivederci!