Iraq
Il patriarca di Baghdad dei Caldei Louis Sako. Il perdono che fa la differenza
L'Osservatore Romano

«Il premio non è per me, ma per la nostra gente sofferente e per l’Iraq, per tutti coloro che cercano la pace e la stabilità e un mondo migliore in cui tutti possano vivere nella gioia e con dignità». È quanto ha dichiarato il patriarca di Baghdad dei Caldei, Louis Raphaël i Sako, che ha ricevuto, oggi, lunedì, a Jelsi (Campobasso) il premio internazionale «La Traglia - Etnie e comunità», riconoscimento che ogni anno viene attribuito a una personalità impegnata a valorizzare e a difendere le tradizioni, l’ambiente, i diritti dell’uomo e l’identità culturale e religiosa delle minoranze etniche. All’evento erano presenti, tra gli altri, monsignor Giancarlo Bregantini, arcivescovo di Campobasso-Boiano, monsignor Giulio Mencuccini, vescovo di Sanggau (Indonesia), padre Ciro Benedettini, vicedirettore della Sala stampa della Santa Sede, l’ambasciatore dell’Iraq presso la Santa Sede, Habeeb Mohammed Hadi Ali Al-Sadr, il sindaco di Jelsi, Salvatore D’Amico, e l’ideatore del premio internazionale, Pierluigi Giorgio.