"Il cammino ecumenico è per noi una scelta definitiva e non potremmo mai più comprenderci come chiesa di Gesù Cristo al di fuori di una visione di scambio, collaborazione e comunione con altre chiese, prima di tutto in campo protestante e poi con la più ampia ecumene cristiana».
Domani sarà un'occasione per riconoscere tutto ciò che ci lega in quanto cristiani, discepoli di Gesù Cristo e discepoli del medesimo Dio, ma non avremo timore di richiamare quegli aspetti teologici e religiosi che ancora segnano le nostre distanze sulle quali noi vorremmo lavorare per fare maggiori progressi: questo è l’ecumenismo. Schiettezza e sincerità ma in un clima di ascolto reciproco e fraternità, non di contrapposizione e polemica".
Domani sarà un'occasione per riconoscere tutto ciò che ci lega in quanto cristiani, discepoli di Gesù Cristo e discepoli del medesimo Dio, ma non avremo timore di richiamare quegli aspetti teologici e religiosi che ancora segnano le nostre distanze sulle quali noi vorremmo lavorare per fare maggiori progressi: questo è l’ecumenismo. Schiettezza e sincerità ma in un clima di ascolto reciproco e fraternità, non di contrapposizione e polemica".




















