sabato 6 giugno 2015

Vaticano
«Quei potenti che parlano di pace e vendono armi sottobanco»
Vatican Inisider
(Andrea Tornielli) Sul volo di ritorno da Sarajevo Francesco annuncia l'imminente decisione sulle apparizioni di Medjugorje. E parlando dei programmi Tv negativi definisce il consumismo e il relativismo un «cancro della società». Sul mancato gradimento all'ambasciatore francese Stefanini: «I piccoli problemi non sono problemi; visiterò la Francia» (...) 
Vaticano
Sul volo verso Roma: «Il relativismo è un cancro della società»
Avvenire
(Gianni Cardinale) Nonostante le fatiche accumulate in una giornata fitta di impegni, sul volo che l’ha riportato a Roma (atterrato quando ormai erano quasi le 22) Papa Francesco ha accettato di rispondere ad alcune domande postegli dai giornalisti di tutto il mondo.Oltre a confermare la sua volontà di fare un viaggio in Francia («l'ho promesso ai vescovi») il Pontefice ha parlato di Medjugorje, ha ribadito la sua accusa di ipocrisia nei confronti (...)
Vatican Insider
(Andrea Tornielli) Francesco incontra i sacerdoti, i religiosi e le religiose nella cattedrale di Sarajevo e abbraccia i testimoni perseguitati commuovendosi. Abbandona il testo scritto e improvvisa: «Abbiate atteggiamenti di tenerezza, di fratellanza, di perdono, e portate la croce di Gesù Cristo. Siate piccoli testimoni della croce di Gesù». (...)
Venezuela
Maduro suspende encuentro con Papa Francisco por enfermedad
AP - La Tercera
El presidente venezolano, dijo en un programa de televisión que se quedará en Caracas por recomendación de sus médicos, quienes le dijeron que está afectado por "un fuerte virus". -- El presidente venezolano, Nicolás Maduro, decidió el sábado suspender su viaje a Roma para encontrarse con el Papa Francisco por cuestiones de salud.(...) 
Italia
Testo del messaggio di Papa Francesco inviato per il 37° Pellegrinaggio Macerata-Loreto
Pellegrinaggio Macerata Loreto
Cari fratelli e sorelle, buonasera! Per me è un piacere rivolgervi la parola in questo 37° pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto. L’ho fatto nei due anni scorsi e sono rimasto contento della vostra forza, della vostra fede, del vostro amore a Gesù Cristo. L’altro giorno nell’Udienza generale ho benedetto la fiaccola; c’erano alcuni di voi che l’avevano portata. (...)
The Wall Street Journal
(Francis X. Rocca) Pope Francis pointed to Bosnia’s diverse religious heritage as a basis for lasting peace in a Balkan country still divided along ethnic lines 20 years after the end of its civil war.
The pope spoke Saturday morning during a daylong visit to Bosnia’s capital city.
In a speech to dignitaries at Sarajevo’s presidential palace, the pope recalled the city’s reputation as the “Jerusalem of Europe,” owing to its array of synagogues, churches and mosques in close proximity to one another.
Vaticano
In volo verso Roma, telegrammi di Papa Francesco a Capi di Stato
Sala stampa della Santa Sede
Poco dopo le ore 20.30 Papa Francesco ha lasciato Sarajevo a bordo di un A320 dell’Alitalia per rientrare a Roma. Nell’atto di lasciare la Bosnia ed Erzegovina, nel sorvolare poi lo spazio aereo della Croazia e nel rientrare infine a Roma, il Santo Padre Francesco fa pervenire ai rispettivi Capi di Stato i seguenti messaggi telegrafici:
La Croix
(Pierre Allais, Sébastien Maillard) Au début de sa visite d’une journée dans la capitale de la Bosnie-Herzégovine, le pape François a souligné que ce pays, qui aspire à rejoindre l’Union européenne, « fait partie intégrante de l’Europe ». Il a appelé à une « égalité effective de tous les citoyens » dans le pays. Beaucoup de minarets, quelques clochers, quelques synagogues mais aussi de nombreuses tombes. (...)
Papa Francesco in Bosnia Erzegovina / Sarajevo
Il cuore del messaggio di Papa Francesco al popolo della Bosnia Erzgegovina: fare la pace ... con fatti e non a parole

(a cura Redazione "Il sismografo")

(Luis Badilla) Dal suo arrivo, con un discorso formale e solenne davanti alle Autorità del Paese, fino alla conclusione della sua Visita, con parole improvvisate rivolte a migliaia di giovani, Papa Francesco - alla fin fine - sembrerebbe che ha voluto lasciare fra tanti un messaggio preciso, perentorio e impellente: fare la pace senza perdere tempo con le parole e i discorsi; costruire la pace, ogni giorno, ovunque, tra tutti, senza riserve e senza timori, con azioni capaci di generare veri frutti di riconciliazione e intesa.
Nella omelia della Santa Messa presso lo Stadio olimpico Koševo di Sarajevo c'è il nocciolo della principale e più ricorrente esortazione del Papa oggi e che potrebbe essere un primo bilancio di questa giornata memorabile:
Bosnia Erzegovina
Per guarire le ferite dei cuori

L'Osservatore Romano
(Gaetano Vallini) Settecento, ottocento metri, forse un chilometro, non di più. Tanto dista lo stadio olimpico Koševo, dove Papa Francesco celebra la messa con i fedeli giunti a Sarajevo da tutto il Paese, dal grande cimitero che accoglie migliaia di vittime della guerra che vent’anni fa, dal 1991 al 1996, insanguinò la capitale e l’intera Bosnia ed Erzegovina. Le lapidi di quelle tombe di donne, uomini, anziani e bambini di diverso credo ed etnia, che si vedono dai gradoni più alti dello stadio sulla collina illuminata dal sole estivo, testimoniano le ferite non ancora rimarginate di un Paese che sta cercando la strada per un futuro di piena concordia e di stabilità.
Bosnia Erzegovina
Pope Francis urges peace on visit to Sarajevo, 'Jerusalem of Europe'

CNN
(Nic Robertson, Laura Smith-Spark and Faith Karimi) Pope Francis brought a message of peace and reconciliation as he visited the Bosnian capital of Sarajevo on Saturday, in his latest trip to a country with a large Muslim population. The daylong visit included a meeting with the Bosnia-Herzegovina presidency at the presidential palace, and an open-air Mass at a stadium which tens of thousands of joyful (...)
Serbia
Pope's visit to Sarajevo "important for whole region"
b92
Pope Francis' visit to Sarajevo on Saturday is important not only for the city and Bosnia-Hercegovina but for the entire region as well, says Stanislav Hocevar. Hocevar is the Roman Catholic archbishop of the Archdiocese of Belgrade. In his statement for Tanjug, Hocevar indicated that the goal of pope's arrival to Sarajevo is to "promote peace and atonement" in the region. (...)
(a cura Redazione "Il sismografo")
Dopo quasi 12 ore d'intensi e significativi impegni pastorali nella città di Sarajevo il Papa sta rientrando in Italia. Il Santo Padre è salito sul velivolo alle ore 20.26 dopo il saluto del personale dell'aerostazione e di Dragan Covic, uno dei tre membri della Presidenza, di fede cattolica (croato) e delle Delegazioni ufficiali. Il Pontefice ha stretto decine di mani e spesso ha scambiato brevi parole con diverse persone. La cerimonia si è prolungata oltre il previsto. Dall'alto della scaletta il Papa ha impartito una Benedizione.
Il rullaggio dell'A320 è cominciato alle ore 20.33.
L'A320 dell'Alitalia in un'ora e mezza circa coprirà 531 km e perciò dovrebbe atterrare a Ciampino alle ore 22.00. Il congedo nell'aerporto è stato molto poco formale e rapido, ma con alcune espressioni del folclore locale. A presiedere le autorità nel momento del congedo c'era l'arcivescovo della capitale cardinale Puljic, il Nunzio e i sei vescovi del Paese.
Bosnia Erzegovina
Il Papa a Sarajevo, Spadaro: luogo ferito in cerca d'armonia

Radio Vaticana
(Fabio Colagrande) "Il viaggio di Francesco a Sarajevo conferma quella che definirei la 'geometria', oramai abbastanza chiara, dei suoi viaggi internazionali. Il Papa si muove per il mondo per visitare luoghi feriti che sono alla ricerca di una nuova armonia". Ad affermarlo, ai microfoni della Radio Vaticana, è p. Antonio Spadaro sj, direttore de (...)
Wikipedia
Il ponte (Die Brücke) è un film del 1959 diretto da Bernhard Wicki. Fu nominato all'Oscar al miglior film straniero. Trama. Verso la fine dell'aprile 1945 le divisioni corazzate del generale Patton dilagano senza trovare resistenza nella fertile pianura germanica. Il governo nazista ordina all'esercito tedesco in rotta su tutti i fronti di apprestarsi a un'improbabile difesa. Vengono arruolati perfino giovani e anziani, normalmente esclusi dal servizio militare, nella speranza di arrestare l'avanzata delle soverchianti forze alleate. Inquadrati nelle improvvisate formazioni della Volkssturm, molti giovani addestrati e armati alla meno peggio, vengono mandati al massacro in una battaglia del tutto persa. (...)
Congo (Repubblica)
Concorde nationale: une messe pour la paix organisée par l’Eglise catholique du Congo
abouna.org
Il y a exactement dix-huit ans qu’avait commencé  la guerre civile au Congo  avec son lot de pertes matérielles et en vies humaines. Pour commémorer ce triste évènement, l’Eglise catholique du Congo a organisé le 5 juin, une messe pour la paix en présence du couple présidentiel, à la place Mariale de la Cathédrale Sacré Cœur de Brazzaville, pour implorer la miséricorde de Dieu qui doit empêcher le pays à se replonger dans le cycle de violence aveugle. (...)
Bosnia Erzegovina
Pope urges Bosnians to put fratricidal past behind them
AP - Washington Post
Pope Francis witnessed the horrors of Bosnia’s fratricidal war of the 1990s and its slow process of healing Saturday during a one-day visit to Sarajevo, where he urged Muslims, Orthodox and Catholics to put the “barbarity” of the past behind them and work together for a peaceful future (...)
Papa Francesco in Bosnia Erzegovina / Sarajevo
Sala stampa della Santa Sede
(NdR) Lo stesso Papa anticipando le domande di quattro giovani dice: Io ora ascolterò le domande e in un dialogo darò le risposte. Il discorso che avevo preparato - "preconfezionato"- lo consegno ora a mons. Marko Semren, Incaricato della pastorale giovanile.
Discorso del Santo Padre (Non letto. Consegnato a mons. Semren)
Cari giovani,
ho desiderato tanto questo incontro con voi giovani di Bosnia ed Erzegovina e dei Paesi vicini. A ciascuno rivolgo un caro saluto. Trovandomi qui in questo “Centro” dedicato a san Giovanni Paolo II, non posso dimenticare quanto egli ha fatto per i giovani, incontrandoli e incoraggiandoli in ogni parte del mondo. Alla sua intercessione affido ognuno di voi, come anche tutte le iniziative che la Chiesa cattolica ha intrapreso nella vostra terra per testimoniare la sua vicinanza e la sua fiducia nei giovani. Noi tutti camminiamo insieme!

Vaticano
Presto beatificati martiri uccisi in Spagna e Laos
Radio Vaticana
 
La Chiesa avrà presto un gruppo di nuovi Beati. Si tratta di un sacerdote brasiliano, Francesco di Paola Victor, e della cofondatrice della Congregazione delle Ancelle del Sacratissimo Cuore di Gesù, la religiosa polacca Clara. Insieme con loro saranno beatificati anche numerosi martiri uccisi durante la Guerra civile spagnola, nel 1936, e nelle persecuzioni in Laos, (...)
Bosnia Erzegovina
Pope Francis’ Message of Healing to a Divided Bosnia
The New York Times
(Rick Lyman) Coming to a country whose national anthem has no lyrics because its bickering ethnic groups cannot agree on them, Pope Francis on Saturday called for greater religious reconciliation and an end to the sectarian conflicts that still threaten Bosnia and proliferate around the world in “a kind of third world war being fought piecemeal.”
(...)
Bosnia Ersegovina
"Non dimenticate la vostra storia. Non per vendetta, ma per fare pace..."

Zenit
Nella Cattedrale del Sacro Cuore di Sarajevo, il Papa incontra il clero e, comosso dalle testimonianze, cestina il discorso e si lascia andare in una lunga riflessione a braccio. Il discorso era pronto – “e anche molto bello” – ma le tre testimonianze nella cattedrale del Sacro Cuore, terza tappa di Francesco a Sarajevo dove incontra il clero, sconquassano l’animo del Santo Padre a tal punto che (...)
Vaticano
Sabato 6 giugno: la giornata del Papa

(a cura Redazione "Il sismografo")

Viaggio Apostolico del Santo Padre 
in Bosnia-Erzegovina/Sarajevo
*** Cerimonia di benvenuto al Palazzo Presidenziale e Visita di cortesia alla Presidenza della Bosnia ed Erzegovina. Discorso del Papa: 
(Testo
**  Santa Messa presso lo Stadio Koševo. Omelia di Papa Francesco: 
(Testo)
*** Cattedrale di Sarajevo. Incontro con clero, religiose, religiosi e seminaristi
Discorso pronunciato a braccio dal Santo Padre

(Testo)

*** Incontro con sacerdoti, religiose, religiosi e seminaristi nella Cattedrale di Sarajevo
Discorso di Papa Francesco

(Testo consegnato)
*** Incontro Ecumenico e Interreligioso presso il Centro Studentesco Francescano Internazionale
Discorso del Santo Padre

(Testo)
*** Incontro interreligoso - La Preghiera di Papa Francesco
(Testo)

*** Incontro con i giovani. Discorso del Santo Padre - Centro diocesano giovanile di Sarajevo
(Testo consegnato)
*** Testo del discorso pronunciato a braccio dal Papa (tracrizione)
(Testo)
Papa Francesco in Bosnia Erzegovina / Sarajevo
Incontro con i giovani. Centro diocesano giovanile “San Giovanni Paolo II”. Testimonianze
Sala  stampa della Santa Sede
TESTIMONIANZA DI DARKO MAJSTOROVIĆ (ore 19.11) Giovane cattolico
Mi chiamo Darko Majstorovic, sono professore di educazione fisica e ho 24 anni. In questi pochi minuti cercherò di condividere con voi la mia storia personale ed il ruolo della fede nella vita di un ragazzo cattolico in Bosnia ed Erzegovina.

Papa Francesco in Bosnia Erzegovina / Sarajevo
Incontro con i giovani. Centro arcidiocesano per la pastorale giovanile “Giovanni Paolo II”. Saluto di mons. Marko Semren, Vescovo ausiliare di Banja Luka
Sala stampa della Santa Sede
Mons. Marko Semren, Vescovo ausiliare di Banja Luka, incaricato per la pastorale dei giovani 
Santo Padre, 
a nome di tutti i giovani della Bosnia ed Erzegovina, a nome dei nostri amici provenienti dai paesi vicini, calorosamente La saluto qui al Centro arcidiocesano per la pastorale giovanile “Giovanni Paolo II”. Per questo saluto prendo a prestito le parole del salmista: Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Grazie per essere venuto ad incoraggiarci a vivere in pace, perché la vita è un bene comune che può avere successo solo nella pace, a testimoniare solidarietà con i fedeli cattolici, con i fedeli delle altre religioni e con quelli di altre convinzioni, soprattutto con i giovani che sono la primavera della Chiesa, la primavera della nostra patria, il nostro futuro.
Bosnia Erzegovina
Il Papa: «C'è un clima di guerra», servono costruttori di pace

Vatican Insider
(Andrea Tornielli) La messa allo stadio di Sarajevo: chi cerca «lo scontro tra diverse culture e civiltà» e specula sulle guerre «per vendere armi», fomenta questo clima. Non serve chi parla di pace ma chi la costruisce davvero. La pace «è il sogno, il progetto di Dio», a cui si oppongono l'uomo e «il maligno». Nel mondo, nel «contesto della comunicazione (...)
Sala stampa della Santa Sede
Testo originale
Ho preparato un discorso per voi, ma dopo aver sentito le testimonianze di questo Sacerdote, di questo Religioso, di questa Religiosa, sento il bisogno di parlarvi a braccio.
Loro ci hanno raccontato vita, ci hanno raccontato esperienze, ci hanno raccontato tante cose brutte e belle. Consegno il discorso – che è bello – al Cardinale Arcivescovo.
Le testimonianze parlavano da sole. E questa è la memoria del vostro popolo! Un popolo che dimentica la sua memoria non ha futuro. Questa è la memoria dei vostri padri e madri nella fede: qui hanno parlato solo tre persone, ma dietro di loro ci sono tanti e tante che hanno sofferto le stesse cose.

Aleteia
(Alvaro Reale) Papa Francisco, en su encuentro con las autoridades de Sarajevo, realizó un discurso basado en el diálogo y el entendimiento, en la colaboración y en la búsqueda del bien común. “Es para mí un motivo de alegría encontrarme en esta ciudad, que ha sufrido tanto a causa de los sangrientos conflictos del siglo pasado, y vuelve a ser un lugar de diálogo (...)
Papa Francesco in Bosnia Erzegovina / Sarajevo
Incontro interreligoso - La Preghiera di Papa Francesco
(a cura Redazione "Il sismografo")
PREGHIERA
Dio Onnipotente ed eterno, Padre buono e misericordioso; Creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili; Dio di Abramo, Dio di Isacco, Dio di Giacobbe, Re e Signore del passato, del presente e del futuro; unico giudice di tutti gli uomini, che ricompensi con la gloria eterna i tuoi fedeli!Noi, discendenti di Abramo secondo la fede in Te, unico Dio, ebrei, cristiani e musulmani, umilmente siamo davanti a Te e con fiducia Ti preghiamo per questo Paese, la Bosnia ed Erzegovina, affinché possano abitarvi in pace e armonia uomini e donne credenti di diverse religioni, nazioni e culture.Ti preghiamo, o Padre, perché ciò avvenga in tutti i Paesi del mondo!In ognuno di noi rafforza la fede e la speranza, il rispetto reciproco e l’amore sincero per tutti i nostri fratelli e sorelle.Fa’ che, con coraggio, ci impegniamo a costruire la giustizia sociale, ad essere uomini di buona volontà, pieni di comprensione reciproca e di perdono, pazienti artigiani di dialogo e di pace. Tutti i nostri pensieri, le parole e le opere siano in armonia con la Tua santa volontà. Tutto sia per Tuo onore e Tua gloria e per la nostra salvezza. Lode e gloria eterna a Te, nostro Dio!
Papa Francesco in Bosnia Erzegovina / Sarajevo
Incontro Ecumenico e Interreligioso presso il Centro Studentesco Francescano Internazionale. Discorso del Santo Padre
Sala stampa della Santa Sede
Alle ore 17.30, presso il Centro Studentesco Francescano Internazionale, ha luogo l’Incontro ecumenico ed interreligioso. Sono presenti circa 300 persone in rappresentanza delle comunità musulmana, ortodossa, cattolica ed ebraica.
Nel corso dell’incontro, dopo gli indirizzi di saluto dell’Arcivescovo di Sarajevo, Card. Vinko Puljić, e dei rappresentanti dei musulmani, degli ortodossi e degli ebrei, il Santo Padre Francesco pronuncia un discorso e recita una preghiera conclusiva.
Di seguito riportiamo il testo del discorso del Papa:

"
Il dialogo interreligioso, prima ancora di essere discussione sui grandi temi della fede, è una «conversazione sulla vita umana». In esso si condivide la quotidianità dell’esistenza, nella sua concretezza, con le gioie e i dolori, le fatiche e le speranze; si assumono responsabilità comuni; si progetta un futuro migliore per tutti. Si impara a vivere insieme, a conoscersi e ad accettarsi nelle rispettive diversità, liberamente, per quello che si è."
Discorso del Santo Padre
Signor Cardinale, Illustri Autorità religiose, Cari amici,
sono lieto di partecipare a questo incontro, che riunisce i rappresentanti delle confessioni religiose presenti in Bosnia ed Erzegovina. Rivolgo un cordiale saluto a ciascuno di voi e alle vostre comunità, e ringrazio in particolare per le cortesi espressioni e le riflessioni che sono state proposte. Sentendole posso dire che mi hanno fatto bene.
L’incontro di oggi è segno di un comune desiderio di fraternità e di pace; esso dà testimonianza di un’amicizia che state costruendo negli anni e che già vivete nella quotidiana convivenza e collaborazione. Essere qui è già un “messaggio” di quel dialogo che tutti cerchiamo e per il quale lavoriamo.

Bosnia Erzegovina
Papa: ricordare testimonianza martiri, non vendetta ma perdono
askanews
"Care sorelle, cari fratelli, non avete diritto a dimenticare la vostra storia. Non per vendicarvi, ma per fare pace". Così Papa Francesco, mettendo da parte il testo scritto che aveva preparato, si è rivolto ai preti, i religiosi e i seminaristi, che ha incontrato nella cattedrale di Sarajevo, dove ha ascoltato le testimonianze di un sacerdote, un frate e una suora che hanno subito violenze nel corso della guerra in Bosnia Erzegovina (1992-1995). (...)
Papa in Bosnia Erzegovina / Sarajevo
Incontro ecumenico ed interreligioso. Centro Studentesco Francescano Internazionale. Discorso del rappresentante della comunità ebraica in Bosnia Erzegovina, Jakob Finci
Sala stampa della Santa Sede
Santo Padre,
è per me un grande onore e piacere porgerLe il benvenuto a Sarajevo, nella città dove la comunità ebraica è vissuta in pace e in armonia con le altre comunità religiose e le chiese negli ultimi 450 anni, e con l’intenzione di voler rimanere qui, almeno per i prossimi 450 anni, perché non cerchiamo e non abbiamo una seconda patria.
Non è stato facile sopravvivere per 450 anni nei Balcani, definiti da molti “una polveriera”; tuttavia con la comprensione, la buona volontà e l'aiuto di Dio tutto è possibile.

Vietnam
Le projet de loi N° 4 sur les croyances et la religion aura-t-il une suite?
Eglises d'Asie
Un grand silence a suivi la brusque explosion de critiques déclenchée par un projet de loi sur la religion et les croyances, appelé projet N° 4, sans que l’on ait jamais eu vent des projets précédents. Les responsables religieux, catholiques et autres, ont fait connaître leur opinion, entièrement négative, (...)
Papa in Bosnia Erzegovina / Sarajevo
Incontro ecumenico ed interreligioso. Centro Studentesco Francescano Internazionale. Discorso del rappresentante della Chiesa ortodossa di Bosnia Erzegovina, il vescovo Vladika Grigorije
Sala stampa della Santa Sede
Santità,
mi consenta, come Vescovo della Chiesa ortodossa, di salutarLa con il saluto evangelico: „Benedetto colui che viene nel nome del Signore“. Lei è venuto in Bosnia ed Erzegovina e nella sua capitale Sarajevo, perché vuole offrire sostegno ad una terra sofferente e martoriata affinché possa di nuovo rialzarsi e ritrovare il suo volto umano. Sarajevo, dove Lei è oggi, e Mostar, dove La aspettiamo, sono città che ricordano Gerusalemme, nel senso che sono luoghi di sofferenza, ma un'autentica sofferenza è annuncio della Resurrezione. Pertanto, la Sua visita è un grande incoraggiamento e conforto soprattutto per i cattolici della Bosnia ed Erzegovina a cui Lei fa visita come Pastore.

Papa in Bosnia Erzegovina / Sarajevo
Incontro ecumenico ed interreligioso. Centro Studentesco Francescano Internazionale. Discorso del rappresentante della comunità islamica in Bosnia Erzegovina
Sala stampa della Santa Sede
Al Pontefice della Chiesa Cattolica e Vescovo di Roma, Papa Francesco
La saluto a nome della Comunità islamica di Bosnia ed Erzegovina e Le porgo il benvenuto a nome mio e dei musulmani che vivono in questo Paese.
Siamo lieti che abbia scelto la Bosnia ed Erzegovina per il Suo primo viaggio in questa parte del mondo. La Sua visita è per noi l’espressione della Sua bontà e delle Sue buone intenzioni di portare gioia e conforto a tutti noi.

Papa Francesco in Bosnia Erzegovina / Sarajevo
Incontro ecumenico ed interreligioso. Centro Studentesco Francescano Internazionale. Saluto a Papa Francesco del cardinale Viko Puljić
Sala stampa della Santa Sede
Santo Padre!
All’inizio di questo incontro La saluto cordialmente in qualità di Presidente del Consiglio per l’ecumenismo e il dialogo tra le religioni e le culture della Conferenza Episcopale della Bosnia ed Erzegovina. Io personalmente e tutti noi vescovi, ma sono certo di parlare a nome di tutta la Chiesa cattolica in Bosnia ed Erzegovina, sentiamo la particolare importanza della cooperazione interreligiosa mediante il dialogo, perché in questo paese viviamo nella diversità per fedi diverse e per appartenenza etnica.

Italia
Le contraddizioni della fame
Luca Kocci - Il manifesto
Il poeta romano Trilussa la chiamava “media del pollo”: «Me spiego: da li conti che se fanno / secondo le statistiche d’adesso / risurta che te tocca un pollo all’anno: / e, se nun entra ne le spese tue, / t’entra ne la statistica lo stesso / perché c’è un antro che ne magna due». Oggi, in ambienti cattolici, si chiama «paradosso dell’abbondanza» ed  (...)
Sala stampa della Santa Sede
Nel pomeriggio, preso congedo dalla Nunziatura Apostolica, il Santo Padre Francesco raggiunge in auto la Cattedrale di Sarajevo dedicata al Sacro Cuore di Gesù, dove incontra i sacerdoti, le religiose, i religiosi e i seminaristi.  Al Suo arrivo, previsto per le 16.20, è accolto dal Rettore della Cattedrale. Quindi sosta in adorazione davanti al SS.mo Sacramento e si sofferma in preghiera sulla tomba del Servo di Dio Josip Stadler, primo Arcivescovo di Sarajevo ed edificatore della Cattedrale.
Nel corso dell’incontro, introdotto dall’indirizzo di saluto dell’Arcivescovo di Sarajevo, Card. Vinko Puljić, e dalle testimonianze di un sacerdote, di un religioso e di una religiosa, il Papa ha pronunciato il discorso che riportiamo di seguito:

(...) Memoria, amore e perdono
(NdR) Il Papa dice ai presenti di aver preparato ovviamente un discorso da leggere, - "che è bello" -, ma aggiunge: lo consegno ora al cardinale Puljic. Preferisco parlare a braccio dopo aver ascoltato le testimonianze di due sacerdoti e una religiosa. Il Santo Padre riflette sul dolore e sulle sofferenze e chiede di non dimenticare mai. "Non per odiare, bensì per amare", spiega e poi citando san Paolo chiede ancora di "non dimenticare gli antenati, coloro che hanno trasmesso la fede". Poi il Santo Padre sottolinea: Occorre riprendere la memoria per costruire pace. In ore come queste, alla luce di queste testimonianze appena ascoltate, c'è una sola parola piena di significato: perdonare!! Non dovete dimenticare mai le testimonianze dei vostri antenati. Che la vostra vita sia degna della Croce di Cristo. Non dovete essere mondani. Così si diventa una caricatura e le caricature non hanno memoria e non sanno cosa sono i martiri e cos'è veramente Gesù. Dovete crescere con questi ricordi di fede, con queste testimonianze di amore e dono. Che il giardino della famiglia fiorisca e doni a tutti tanti figli e tante vocazioni. Vediamo ovunque tante crudeltà. Voi dovete fare sempre il contrario: fratellanza, amore e perdono. Portate così la Croce di Cristo. E' quello che la Chiesa chiede a ognuno di voi. Piccoli testimoni della Croce di Gesù. Pregata per me. Grazie"
***
Discorso del Santo Padre (testo consegnato)
Cari fratelli e sorelle,
rivolgo a tutti voi il mio affettuoso saluto, e lo estendo ai vostri confratelli e consorelle malati e anziani che non possono essere qui ma sono con noi spiritualmente. Ringrazio il Cardinale Puljić per le sue parole, come pure suor Ljubica, don Zvonimir e fra Jozo per le loro testimonianze. Ringrazio tutti per il servizio che rendete al Vangelo e alla Chiesa. Sono venuto nella vostra terra come pellegrino di pace e di dialogo, per confermare e incoraggiare i fratelli nella fede, e in particolare voi, chiamati a lavorare “a tempo pieno” nella vigna del Signore.
La Razón
La presidenta de Chile, Michelle Bachelet, que admitió haber “intercambiado reflexiones” sobre la demanda marítima durante la reunión que sostuvo ayer con el papa Francisco, aseguró que el Santo Padre “está al tanto” del reclamo que actualmente radica en la (...)
Papa in Bosnia Erzegovina / Sarajevo
Cattedrale di Sarajevo. Incontro con sacerdoti, religiose, religiosi e seminaristi. Testimonianze
Sala stampa della Santa Sede
s. Ljubica Sekerijafra,  Fra Jozo Puskaric,  don Zvonimir Matijevic
I.TESTIMONIANZA DI LJUBICA ŠEKERIJA,
SUORA DELLA CONGREGAZIONE DELLE FIGLIE DELLA DIVINA CARITÀ

Santo Padre!
Il mio nome è suor Ljubica Šekerija. Appartengo alla Congregazione delle Suore delle Figlie del Divina Carità. Prima della guerra, per più di cinquanta anni le suore della mia congregazione si sono prese cura delle persone anziane e disabili nel territorio di Travnik, in Bosnia centrale, arcidiocesi di Vrbosnia. Ho lavorato per cinque anni nel sanatorio civile che ospitava pazienti di diverse nazioni e confessioni, soprattutto musulmani.
Quando è scoppiata la guerra in Bosnia ed Erzegovina, sono comparsi miliziani stranieri provenienti da alcuni paesi arabi del Medio Oriente.

Papa Francesco in Bosnia Erzegovina / Sarajevo
Pope Francis' gift to Serb President

Radio Vaticana
Pope Francis has given his host, Serb President Mladen Ivanic, a framed mosaic depicting the dome of St. Peter’s Basilica. The mosaic, created for the occasion by the Vatican Mosaic Studio, is based on a photograph taken in the Vatican Gardens. It shows the majestic architectural structure of Michelangelo’s dome seen through an arch of delicate jasmine flowers. (...)
Sala stampa della Santa Sede
Traduzione di lavoro in lingua italiana
Santo Padre!
In questa Cattedrale del Sacro Cuore, nella quale si trova la tomba del grande arcivescovo Servo di Dio Josip Stadler e dove riposano le spoglie mortali di altri miei predecessori, di cuore La saluto a nome di tutti, ma soprattutto a nome mio personale. Qui sono presenti cardinali, vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose, seminaristi diocesani e religiosi, candidati e candidate agli ordini religiosi. Santo Padre, tutti gioiamo della Sua presenza in mezzo a noi.
Papa Francesco in Bosnia Erzegovina / Sarajevo Repubblica
Un viaggio apostolico per la pace quello di Papa Francesco a Sarajevo, città simbolo della guerra balcanica del 92-95. "La Bosnia Erzegovina e Sarajevo sono passati "dallo scontro alla cultura dell'incontro. Ora che le nuvole nere si sono allontanate si vede fiorire qui la primavera", ha detto poco dopo il suo arrivo, nel saluto rivolto alla presidenza tripartita nella cerimonia di benvenuto. (...)
Ucraina
UAOC elects a new Primate
RISU
Bishop Makariy (Maletych), Metropolitan of Lviv, and ruling bishop of Rivne, Volyn and the Tauride dioceses became the new Primate of the Ukrainian Autocephalous Orthodox Church. Today, he received 360 votes out of 499 at the Local Council of the UAOC. According to the RISU reporter, (...)
Bosnia Erzegovina
Giovanni Maria Vian: Segno e preghiera

L'Osservatore Romano
(Giovanni Maria Vian) Un segno e una preghiera nel «bel cammino» verso la pace: in questo modo, con una sintesi efficace Papa Francesco, incontrando brevemente i giornalisti durante il volo per Sarajevo, ha presentato il suo viaggio nella città che — per l’antica presenza e la mescolanza di etnie, culture, religioni — è stata definita la Gerusalemme d’Europa. Una città che molto ha sofferto durante la feroce guerra nella prima metà degli anni Novanta.
(a cura Redazione "Il sismografo")
Cattedrale Sacro Cuore di Gesù - Incontro con i sacerdoti, religiosi, religiose e seminaristi - Sabato, 6 giugno 2015 - Ore 16.20.
La Chiesa può accogliere 250/300 persone. Dopo i canti del Coro saluta il Santo Padre il cardinale arcivescovo di Sarajevo. Viene offerto un dono al Pontefice. Testimonianze di un sacerdote e di una religiosa. Letture e momento di preghiera. Discorso del Santo Padre.

La Cattedrale di Sarajevo (in croato: Katedrala Srca Isusova), uno dei simboli più amati della città, è stata consacrata al Sacro Cuore di Cristo ed è la sede della sede dell'arcidiocesi di Vrhbosna. La chiesa è stata realizzata nel 1889 dall’architetto Josip Vancaš in stile gotico-neoromantico. Nonostante sia stata danneggiata durante la guerra, la cattadrale vanta un meraviglioso rosono decorato, preziose vetrate, la statua del Cuore di Gesù realizzata dallo scultore viennese Hausmann e un rilievo della Santissima Trinità.
Iraq
Tarek Aziz, quando un cristiano era dirigente del governo iracheno
Corriere della Sera
(Lorenzo Cremonesi) Il criterio di promozione sociale nel regime di Saddam Hussein era la fedeltà alla sua persona e al Paese: 11 anni fa nessuna differenza di credo o etnia. Tutto è cambiato -- «Ah già, c’era anche lui!». La morte in cella di Tarek Aziz ci fa ricordare all’improvviso quanto sia tutto sommato vicino, ma in realtà remoto, (...) 
Bosnia Erzegovina
Padre Lombardi: il messaggio del Papa nella primavera di Sarajevo
Radio Vaticana
Sulla calorosa accoglienza che la città di Sarajevo ha riservato a Papa Francesco, Roberto Piermarini ha raggiunto telefonicamente nella capitale della Bosnia ed Erzegovina il direttore della nostra emittente e della Sala Stampa vaticana, padre Federico Lombardi: R. – Diciamo che è stato accolto benissimo, naturalmente: sia l’accoglienza all’aeroporto, che è stata molto bella, non solo per le autorità ma in particolare per i bambini.  (...)
Vaticano
Une diplomatie sans armes et pourtant redoutable
L'Orient Le Jour
(Anthony Samrani) Alors que le pape François se rend en Bosnie après avoir réalisé de nombreux voyages symboliques, retour sur les fondements de la diplomatie du Saint-Siège et sur les défis actuels qu'elle doit affronter, surtout... au Moyen-Orient. (...)
Libano
Lebanon: Islamic summit slams anti-Christian attacks
abouna.org
The spiritual leaders of the main Islamic sects in Lebanon in a joint statement have warned after an “urgent summit” Tuesday, June 2, against fueling sectarian tensions in the country, underlining that inter-Muslim violence is forbidden. While denouncing the threats to the unity, (...)
Regno Unito
Il mini-boom delle vocazioni per le suore di Galles e Inghilterra
Vatican Insider
(Marco Tosatti) L’Ufficio per le Vocazioni: il loro numero si è moltiplicato di sette volte in dieci anni, raggiungendo nel 2014 il massimo toccato nell’ultimo quarto di secolo. La Gran Bretagna sta assistendo a un fenomeno singolare: in un paese che sta diventando sempre meno religioso (...)
Bosnia Erzegovina
In postwar Sarajevo, Francis calls on all to make peace proactively
NC Reporter
(Joshua J. McElwee) Pope Francis made a concerted call for ongoing efforts at reconciliation in the Balkans during a whirlwind day-tour here Saturday, forcefully telling regional and global leaders that they must continually work to maintain peace across Southeast Europe. (...) 
Francia
Affaire Lambert, une loi ne règlera jamais autant de souffrance
La Croix - Blog
(Isabelle de Gaulmyn) On peut, on va, sans doute, analyser jusqu’au moindre détail, et dans toute l’Europe, l’arrêt que vient de rendre la Cour européenne des Droits de l’homme concernant «l’affaire Lambert». Des juristes en tireront les conséquences, des comités d’éthiques en déduiront des pratiques, (...)
Siria
Le cri d’alarme d’un prêtre assyrien: «Nous craignons un massacre à Hassaké»
L'Orient Le Jour
Alors que depuis le 30 mai, le groupe État islamique (EI) tente de s'emparer de Hassaké, chef-lieu de la province du même nom du nord-est de la Syrie, un prêtre assyrien résidant à Beyrouth, mais qui est en contact régulier avec la communauté chrétienne présente dans la ville, confie son angoisse à L'Orient-Le Jour.(...)
Efe
El líder opositor venezolano Henrique Capriles envió este jueves una carta al papa Francisco en la que le expone lo que a su juicio es la realidad de su país, una misiva que difunde a pocos días de que el presidente de Venezuela, Nicolás Maduro, sostenga un encuentro con el pontífice en el Vaticano. En su carta Capriles pide al papa, que se reunirá con  (...)
Bosnia Erzegovina
Il nunzio Pezzuto: servono investimenti e l’impegno dell’Europa
Avvenire
(Antonio Gregolin) Ormai è questione di ore e nella nunziatura apostolica di Sarajevo, ricostruita nell’immediato dopoguerra recuperando un palazzo ottocentesco di stile imperiale ridipinto di giallo, si respira l’aria della vigilia per l’arrivo proprio in queste stanze del Papa, che pranzerà con i vescovi della Bosnia a mezzogiorno di domenica. (...)