Vaticano
L'Udienza generale di Papa Francesco: "Se l’educazione familiare ritrova la fierezza del suo protagonismo, molte cose cambieranno in meglio, per i genitori incerti e i figli delusi"
(a cura Redazione "Il sismografo")
Testo dell'allocuzione del Papa - (Catechesi N° 18)
Oggi, cari fratelli e sorelle, voglio darvi il benvenuto perché ho
visto fra di voi tante famiglie, buongiorno a tutte le famiglie!
Continuiamo a riflettere sulla famiglia. Oggi ci soffermeremo a
riflettere su una caratteristica essenziale della famiglia, ossia la sua
naturale vocazione a educare i figli perché crescano nella
responsabilità di sé e degli altri. Quello che abbiamo sentito
dall’apostolo Paolo, all’inizio, è tanto bello: «Voi figli, obbedite ai
genitori in tutto; ciò è gradito al Signore. Voi, padri, non esasperate i
vostri figli, perché non si scoraggino” (Col 3, 20-21) . Questa è
una regola sapiente: il figlio che è educato ad ascoltare i genitori e a
obbedire ai genitori i quali non devono comandare in una maniera
brutta, per non scoraggiare i figli. I figli, infatti, devono crescere
senza scoraggiarsi, passo a passo. Se voi genitori dite ai figli:
“Saliamo su quella scaletta” e prendete loro la mano e passo dopo passo
li fate salire, le cose andranno bene. Ma se voi dite: “Vai su!” – “Ma
non posso” – “Vai!”, questo si chiama esasperare i figli, chiedere ai
figli le cose che non sono capaci di fare. Per questo, il rapporto tra
genitori e figli deve essere di una saggezza, di un equilibrio tanto
grande. Figli, obbedite ai genitori, ciò piace a Dio. E voi genitori,
non esasperate i figli, chiedendogli cose che non possono fare. E questo
bisogna fare perché i figli crescano nella responsabilità di sé e degli
altri.