L'Osservatore Romano
Giovanna Emilia de Villenuve. Preghiera e carità
Sono le armi con cui Giovanna Emilia de Villenuve fronteggiò la terza epidemia di colera che colpì l’Europa nel diciannovesimo secolo. Fondatrice della congregazione delle suore dell’Immacolata Concezione di Castres, la religiosa fu l’ultima vittima del morbo nella città francese in cui aveva svolto il suo ministero.
Nata a Tolosa il 9 marzo 1811, fu battezzata l’11 marzo. Cresciuta in un ambiente di fede profonda, le furono trasmessi un forte senso del dovere e di responsabilità e una profonda apertura alle necessità degli altri.
Nata a Tolosa il 9 marzo 1811, fu battezzata l’11 marzo. Cresciuta in un ambiente di fede profonda, le furono trasmessi un forte senso del dovere e di responsabilità e una profonda apertura alle necessità degli altri.























