(a cura Redazione "Il sismografo")
Papa Francesco a settembre farà visita a Cuba e sarà il terzo Papa dopo s. Giovanni Paolo II nel 1998 e Benedetto XVI nel 2012. Dietro queste visite, in particolare della prima, c'è un lungo e delicato percorso storico che ebbe un suo singolare inizio in Vaticano - dopo molte decadi di rapporti diplomatici - il 19 novembre 1996, quando il Pontefice accolse in Udienza l'allora Presidente cubano Fidel Castro.
Sono passati ormai 19 anni e molte cose sono cambiate, spesso in meglio, e Fidel Castro, oggi anziano e malato, non governa più l'isola anche se la sua influenza morale e politica è notevole. Nel rapporto Chiesa-Stato a Cuba c'è ancora molto da fare e la visita di Francesco servirà certamente come nuovo slancio e incoraggiamento.
Luis Badilla il 19 novembre 1996, poche ore dopo l'incontro di F. Castro con Papa Wojtyla, intervistò il Presidente cubano insieme con altri pochi colleghi giornalisti. Il giorno dopo la Radio Vaticana pubblicò questo resoconto della conversazione che riproponiamo perché, seppure datato, è un'importante contributo per capire questi due ultimi decenni di rapporti tra Santa Sede, Cuba e Chiesa cubana.