(a cura Redazione "Il sismografo")
(Luis Badilla) Anche se la "grande" stampa non ha dato molta diffusione e rilievo alla notizia, in realtà il gesto di diversi vescovi cattolici ed evangelici degli Stati Uniti, lo scorso venerdì 27, lascerà il segno e certamente sarà una questione presente e pressante nei colloqui tra la Sede Apostolica e le autorità degli Stati Uniti in occasione della prossima visita di Papa Francesco, probabilmente dal 23 al 27 settembre. Anche perché il motivo principale di questo viaggio, che consentirà a Papa Francesco di visitare la Casa Bianca per incontrare il Presidente Obama e parlare nel Congresso ai senatori e rappresentanti, è proprio l’VIII Incontro mondiale delle famiglie. E il Centro di detenzione in questione, in parole semplici il carcere di "Dilley", è un affare che riguarda esplicitamente “la famiglia”.























