Vaticano
Il cardinale segretario di Stato per i venticinque anni dei rapporti diplomatici con la Romania. Diplomazia del Vangelo
L'Osservatore Romano

In un libro le tappe dal 1995 a oggi. Nel corso dell’incontro al palazzo della Cancelleria è stato presentato il libro Romania e Santa Sede. Venticinque anni di rapporti diplomatici, a cura di Bogdan Tătaru-Cazaban e Mihail-Constantin Banciu (Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, 2015, pagine 170, euro 36) che ripercorre le tappe fondamentali del cammino percorso dal 1995 a oggi. La prefazione è affidata al cardinale Parolin e al ministro Aurescu; l’introduzione allo stesso Tătaru-Cazaban, ambasciatore romeno presso la Santa Sede. Oltre a una rassegna fotografica il volume contiene i discorsi dei Pontefici e dei rappresentanti diplomatici in occasione della presentazione delle lettere credenziali e l’antologia «Romania ponte tra Oriente e Occidente» contenente discorsi e messaggi sull’argomento pronunciati o scritti dai Pontefici, dai presidenti romeni, dai patriarchi della Chiesa ortodossa di Romania e da altri rappresentanti della Chiesa cattolica.
«La Santa Sede desidera collaborare con la Romania per il rafforzamento dei rapporti bilaterali e per la promozione della concordia e della pace nel mondo». È l’auspicio espresso dal cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato, intervenendo nel pomeriggio di mercoledì 18 marzo alla celebrazione dei venticinque anni del ristabilimento delle relazioni diplomatiche, svoltasi al palazzo della Cancelleria, a Roma.
Alla presenza del ministro degli Affari esteri romeno, Bodgan Arescu, il porporato ha ricordato la visita compiuta a Bucarest nel marzo 2004, come sotto-segretario per i Rapporti con gli Stati, per consultazioni bilaterali a livello di viceministri degli esteri.