Vaticano
Gesti e parole. Lo Zorro dei perdenti
L'Osservatore Romano
Pubblichiamo, in una nostra traduzione, l’articolo che l’editore, scrittore e giornalista francese ha scritto sull’ultimo numero del settimanale «La Vie», di cui è stato capo redattore, nel dossier dedicato al secondo anno di pontificato di Papa Francesco.
(Michel Cool) Il suo nome era Willy. Da trent’anni chiedeva l’elemosina attorno alla basilica di San Pietro a Roma. Reincarnazione di un Benedetto Labre che sarebbe nato ad Anversa, il barbone era noto tra i commercianti di souvenir del quartiere Borgo Pio. Di giorno frequentava le chiese e la notte dormiva sotto le stelle. Fino a quella notte del 12 dicembre 2014 quando è morto di freddo. Willy ora riposa in un cimitero del Vaticano. E questo su richiesta del Papa: «Dategli una sepoltura degna!». È uno degli ultimi fioretti di Papa Francesco. L’ultimo grande gesto dello «Zorro dei perdenti» dal mantello bianco.