Vaticano
Incontro con le Comunità di Comunione e Liberazione. Discorso di Papa Francesco: "Solo chi è stato accarezzato dalla tenerezza della misericordia, conosce veramente il Signore. Il luogo privilegiato dell’incontro è la carezza della misericordia di Gesù Cristo verso il mio peccato"
Sala stampa della Santa Sede
"Quando
siamo schiavi dell’autoreferenzialità finiamo per coltivare una
“spiritualità di etichetta”: “Io sono CL”; e cadiamo nelle mille
trappole che ci offre il compiacimento autoreferenziale, quel guardarci
allo specchio che ci porta a disorientarci e a trasformarci in meri
impresari di una ONG."
Alle ore 11.15 di questa mattina, in Piazza San Pietro, il Santo Padre Francesco ha incontrato le Comunità di Comunione e Liberazione in occasione del 60° anniversario della nascita del Movimento e del 10° anniversario della morte del suo fondatore, Mons. Luigi Giussani. Nel corso dell’incontro, dopo il saluto del Presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione, Don Julián Carrón, Papa Francesco ha rivolto ai presenti il discorso che riportiamo di seguito:
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Do il benvenuto a tutti voi e vi ringrazio per il vostro affetto caloroso! Rivolgo il mio cordiale saluto ai Cardinali e ai Vescovi. Saluto Don Julián Carrón, Presidente della vostra Fraternità, e lo ringrazio per le parole che mi ha indirizzato a nome di tutti; e La ringrazio anche, Don Julián, per quella bella lettera che Lei ha scritto a tutti, invitandoli a venire. Grazie tante!
Il mio primo pensiero va al vostro Fondatore, Mons. Luigi Giussani, ricordando il decimo anniversario della sua nascita al Cielo.