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lunedì 19 marzo 2018

Vaticano
A Santa Marta ora c'è la Sacra Famiglia "dormiente" ... San Giuseppe raggiunto dalla Vergine e dal Figlio
(a cura Redazione "Il sismografo")
NdR. Riproponiamo un nostro servizio pubblicato il 4 aprile 2015.
Da qualche ora, appena fuori della porta della stanza 201 della Casa Santa Marta, dove il Santo Padre risiede dall'inizio del suo magistero, su uno dei due cassettoni di legno, dove è riposta la ormai notissima statua di San Giuseppe "dormiente", sotto la quale il Papa infila dei biglietti con le richieste di grazie scritte da lui stesso, è arrivata - probabilmente da terre lontane che richiamano i natali di Bergoglio - una piccola "scultura" della Santa Sposa Maria e del Figlio divino, Gesù, anche loro "dormienti", come il Santo Custos della Sacra famiglia di Nazaret.
I Vangeli testimoniano infatti che è in sogno che il padre putativo di Gesù riceve i messaggi dal cielo che lo rassicurano prima su Maria e sul nome da dare al Bambino, e poi lo avvertono del pericolo rappresentato da Erode provocando la fuga in Egitto, e sempre dal racconto dei quattro evangelisti deriva anche la tradizione di raffigurare Maria, Madre di Gesù, caduta in un sonno profondo, prima di essere assunta al Cielo. Secondo una parte della teologia, infatti, la Santissima Vergine non sarebbe morta bensì si sarebbe addormentata, prima di salire al Cielo, nella città di Gerusalemme a distanza di un anno dalla morte del figlio Gesù (quindi probabilmente nel 31 o 34), e che gli apostoli avrebbero sepolto Maria, trovando in seguito il sepolcro vuoto.

sabato 4 aprile 2015

Vaticano
A Santa Marta ora c'è la Sacra Famiglia "dormiente" ... San Giuseppe raggiunto dalla Vergine e dal Figlio
(a cura Redazione "Il sismografo")
Da qualche ora, appena fuori della porta della stanza 201 della Casa Santa Marta, dove il Santo Padre risiede dall'inizio del suo magistero, su uno dei due cassettoni di legno, dove è riposta la ormai notissima statua di San Giuseppe "dormiente", sotto la quale il Papa infila dei biglietti con le richieste di grazie scritte da lui stesso, è arrivata - probabilmente da terre lontane che richiamano i natali di Bergoglio - una piccola "scultura" della Santa Sposa Maria e del Figlio divino, Gesù, anche loro "dormienti", come il Santo Custos della Sacra famiglia di Nazaret.
I Vangeli testimoniano infatti che è in sogno che il padre putativo di Gesù riceve i messaggi dal cielo che lo rassicurano prima su Maria e sul nome da dare al Bambino, e poi lo avvertono del pericolo rappresentato da Erode provocando la fuga in Egitto, e sempre dal racconto dei quattro evangelisti deriva anche la tradizione di raffigurare Maria, Madre di Gesù, caduta in un sonno profondo, prima di essere assunta al Cielo. Secondo una parte della teologia, infatti, la Santissima Vergine non sarebbe morta bensì si sarebbe addormentata, prima di salire al Cielo, nella città di Gerusalemme a distanza di un anno dalla morte del figlio Gesù (quindi probabilmente nel 31 o 34), e che gli apostoli avrebbero sepolto Maria, trovando in seguito il sepolcro vuoto.
Così, a qualche giorno di distanza dal pronunciamento dell'omelia in cui Papa Francesco ha riflettuto sul riposo, in prossimità delle stanze in cui il Santo Padre lavora, prega e riposa, da ieri San Giuseppe è in compagnia della Sposa e del Figlio, e tutti e tre dormono. “Siate sicuri che la Madonna si accorge di questa stanchezza e la fa notare subito al Signore. Lei, come Madre, sa capire quando i suoi figli sono stanchi e non pensa a nient’altro. “Benvenuto! Riposati, figlio mio. Dopo parleremo … Non ci sono qui io, che sono tua Madre?” – ci dirà sempre quando ci avviciniamo a Lei (cfr Evangelii gaudium, 286). E a suo Figlio dirà, come a Cana:
«Non hanno vino» (Gv 2,3)”, con queste parole Papa Francesco si è rivolto ai sacerdoti della Diocesi di Roma, nel corso dell'omelia pronunciata giovedì 2 aprile nella Messa del Crisma nella Basilica Vaticana.
La statuetta lignea ora a Santa Marta, 27 cm x 17, di pregevole fattura, probabilmente risalente alla seconda metà del XIX secolo, è stata ricavata da un tronco di noce dalle mani di un abile artista, e si tratta di un dono di un fedele che il Santo Padre ha ricevuto con grande affetto e gratitudine. Tale dono è stato offerto alla custodia del pontefice argentino che sovente volgendo lo sguardo alla Santa Famiglia contempla in Essa la bellezza della comunione nell’amore vero e ad essa raccomanda tutte le famiglie, perché si rinnovino nei loro animi le meraviglie della grazia.
La nuova statuetta raffigura Maria Vergine dormiente appoggiata ad una roccia, con il capo chinato sulla spalla destra e che regge sul grembo il Bambin Gesù il quale è protetto dalla Madre che gli tiene il capo con la mano destra, quasi in segno di amorevole benedizione. La Santa Vergine avvolta da un manto azzurro e vestita da una veste bianca ha tratti occidentali e un'espressione distesa e serena della Mamma che sogna speranzosa il futuro del proprio Figlio.

giovedì 1 maggio 2014

Vaticano
Il "San Giuseppe dormiente" di Papa Francesco: Casa Santa Marta, stanza 201. Storia di una devozione 
 
(a cura Redazione "Il sismografo")

(Aggiornamento) A Santa Marta ora c'è la Sacra Famiglia "dormiente" ... San Giuseppe raggiunto dalla Vergine e dal Figlio (2 aprile 2015).
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(R. Dorais - L. Badilla) Oggi 1°maggio, festa di San Giuseppe lavoratore, il vaticanista Andrea Tornielli, in un suo articolo,  ci ha raccontato una singolare storia su una piccola statua di san Giuseppe dormiente che Papa Francesco si è portato con lui dall'Argentina e che oggi custodisce nel suo appartamento di Casa Santa Marta.