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lunedì 16 settembre 2019

Vida Nueva
“No habrá estabilidad y desarrollo en Europa si no lo hay en Africa. Todo está conectado”. Con esta contundencia comenzó su intervención el presidente de República Centroafricana, Faustin-Archange Touaderà, en el Encuentro por La Paz de Sant’Egidio que se celebra hasta el martes en Madrid. Ovacionado en varias ocasiones, no solo llamó a “renovar el lazo esencial entre Africa y Europa”, sino que alzó la voz a favor del desarme, reivindicó el acceso universal a la salud y reclamó la abolición de la pena de muerte como eslabones para lograr la paz. “Lo que ha hecho Europa hoy lo sueña África. Una paz sin fronteras no es un hermoso título sino una hermosa perspectiva hacia dónde mirar”, expresó Touaderà. (...)

lunedì 12 agosto 2019

Germania
I leader religiosi della Repubblica Centrafricana pronti per l’assemblea mondiale a Lindau.  Aspettando la pace
L'Osservatore Romano
Alla prossima assemblea mondiale delle religioni per la pace — in programma dal 20 al 23 agosto a Lindau, in Germania, sul tema «Prendersi cura del nostro futuro comune» — una speciale sessione sarà dedicata alla Repubblica Centrafricana. A essa parteciperanno leader religiosi locali che potranno condividere le loro esperienze con le oltre ottocento personalità invitate all’assemblea mondiale.

domenica 4 agosto 2019

Repubblica Centrafricana
L’impegno per la pace delle organizzazioni religiose centrafricane al centro della prossima Assemblea mondiale della pace
Fides
Le organizzazioni religiose che supportano l'Accordo politico per la pace e la riconciliazione nella Repubblica centrafricana e la Finn Church Aid si sono incontrate dal 30 al 1 agosto per preparare le prossime riunioni dell'Assemblea mondiale della pace che si terrà in Germania. (...)

giovedì 25 luglio 2019

Vida Nueva
El obispo de Bangassou denuncia los contrastes entre el nivel de vida de los funcionarios de organismos internacionales y la población local - “La pobreza, el islam radical y el calentamiento global son los mayores problemas que tiene nuestro planeta hoy”, advierte. 
En una carta firmada el pasado 15 de julio, Juan José Aguirre, obispo de Bangassou, describe cómo llegan a la República Centroafricana cantidad de niños desnutridos que “huyen de la guerra”. En su relato narra que a la maternidad de la Iglesia “llegan cada día a la maternidad a por leche Hero que nos mandan desde Córdoba” mientras, que, como contraste, “alguien de la FAO, con un cochazo impresionante y un salario no menos alucinante, vino a Bangassou en febrero a decirnos que las cosas irían a peor”. (...)

mercoledì 17 luglio 2019

Africa
African churches work to counter pressures on Congo River basin
CNS - NCReporter
(Frederick Nzwili) The Congo River basin, which spans six African countries, is coming under pressure, partly due to clearing of the forests for subsistence agriculture, large-scale farming, illegal logging and lack of clear reforestation policies.Even as the Catholic churches in the basin stress the need to care and protect the environment, Congolese bishops and officials warn that the forest is disappearing, little by little. (...)

giovedì 11 luglio 2019

Repubblica Centrafricana
Misioneros contra la violencia y el expolio en Centroáfrica

alfa&omega

Los obispos del país denunciaron la semana pasada que el último acuerdo de paz, firmado en febrero en Jartum (Sudán), está siendo violado diariamente. La inestabilidad se mantiene en un país en el que las empresas extranjeras están expoliando los recursos naturales y provocando un desastre ecológico. Levantar la voz le está costando a la Iglesia amenazas e incluso arrestos, como le ocurrió al misionero italiano Aurelio Gazzera mientras documentaba los abusos de una empresa china de extracción de oro. En poco menos de un mes, República Centroafricana cumplirá medio año con el nuevo acuerdo de paz firmado el pasado 5 de febrero en Jartum (Sudán) entre el Gobierno y los 14 grupos armados. Y, sin embargo, pocas cosas han cambiado desde entonces. (...)

martedì 25 giugno 2019

Repubblica Centrafricana
I Vescovi denunciano le minacce degli “Squali”, una nuova milizia armata centrafricana
Fides
“Rileggendo la storia del nostro Paese, scopriamo che ogni regime politico sembra sempre legato a una milizia: “Les Abeilles”, "Les Karako", "Les Balawa", "Les Libérateurs", "Les Séléka", "Les Antibalaka". Oggi, per chi operano “Les Requins” (“gli squali”)? In altre parole, chi beneficia delle minacce degli “squali”?” si chiedono i Vescovi della Repubblica Centrafricana nel loro messaggio pubblicato in occasione della loro Assemblea tenutasi a Bossangoa dal 17 al  (...)
Repubblica Centrafricana
Les évêques dénoncent "l'hypocrisie" de l'accord de paix
AFP - centrafrique-presse.com
Les évêques de Centrafrique ont dénoncé "l'hypocrisie" des accords de paix signés en Centrafrique depuis le début de la crise en 2013, alors que la mise en oeuvre de l'accord conclu début février entre le gouvernement et quatorze groupes armés reste fragile. "Le peuple est fatigué par l'hypocrisie qui caractérise la signature des différents accords qui ont eu lieu dans ce pays", ont écrit les évêques de Centrafrique, dans un communiqué publié dimanche à l'issue d'une session de la conférence épiscopale centrafricaine. (...)

giovedì 20 giugno 2019

L'Osservatore Romano
(Patrizia Caiffa) Il primo “cliente” della fabbrica di mattoni del Carmelo a Bangui è stato Papa Francesco, dopo la sua visita nella Repubblica Centrafricana nel novembre 2015, in apertura del Giubileo della misericordia. Una visita che ha avuto un impatto fortissimo e ha prodotto quasi un miracolo, visto che fino al giorno prima nella capitale si sparava mentre per i nove mesi successivi è stato rispettato il cessate il fuoco. Da tre anni però in Repubblica Centrafricana è tornata la paura: nonostante gli otto accordi di pace (l’ultimo nel febbraio 2019 a Khartoum), almeno il 75 per cento del territorio del paese è sotto il controllo di gruppi armati. Continuano i massacri di civili, le rappresaglie, gli assassini di preti e di suore.

martedì 18 giugno 2019

Vatican Insider
(Luca Attanasio) Il Paese, che a febbraio ha siglato una importante intesa a Khartoum, rischia di scivolare nuovamente verso lo scontro civile. Nzapalainga: «Non possiamo tornare indietro». Il Centrafrica è una delle peggiori crisi umanitarie al mondo. Nonostante la sigla a Khartoum, lo scorso febbraio, di un accordo di pace che prevedeva tregua e disarmo, il Paese fatica a uscire dal vortice di violenza e morte in cui è sprofondato da almeno un quinquennio. Nella terribile lista degli Stati più colpiti dal fenomeno dei profughi costretti (...)

venerdì 14 giugno 2019

Africa
Violence against Christians on the rise in Africa
Deutsche Welles
The African continent is seeing an increasing number of violent attacks on Christians. Church representatives are particularly at risk of being targeted ― as are imams. -- "Africa is a continent where violence against Christians is exploding." That's how Cardinal Dieudonne Nzapalainga described the situation in an interview with DW. The killing of Christians has increased in recent weeks in countries around Africa, he said. These attacks have targeted priests at the altar, religious representatives and also ordinary believers. (...)

sabato 8 giugno 2019

Repubblica Centrafricana
“Basta con i gruppi armati, pensiamo al bene dei centrafricani” esorta il Cardinale Nzapalainga
Fides
“È tempo di seppellire l’ascia da guerra. I veri problemi, posso dirlo forte e chiaro, sono le strade in condizioni terribili, le scuole prive di insegnanti qualificati. Le basi educative del Paese ancora fragili così come il sistema sanitario. Nei dispensari non ci sono dottori, al massimo infermieri. (...)

lunedì 27 maggio 2019

Vatican News
(Xavier Sartre) Après le massacre de civils dans le nord-ouest de la Centrafrique par des membres d’un groupe rebelle, les inquiétudes sur la survie de l’accord de paix du 6 février ont ressurgi. Le cardinal Dieudonné Nzapalainga, très engagé en faveur de la paix, appelle chacun à ses responsabilités et demande que les FACA soient vraiment aidées. Même présent à Rome pour la 21e assemblée générale de Caritas Internationalis, le cardinal Dieudonné Nzapalainga, archevêque de Bangui, suit avec attention les événements dans son pays, la République centrafricaine. Mardi 21 mai, plus de cinquante civils (...)

giovedì 23 maggio 2019

Repubblica Centrafricana
“L’arrivo di migliaia di Peuls con milioni di bovini destabilizza il sud-est” dice Mons. Aguirre
Fides
“I signori della guerra locali stanno facilitando la progressione dei pastori Peuls nella nostra zona, creando allarme tra la popolazione” dice all’Agenzia Fides Sua Ecc. Mons. Juan José Aguirre Muños, Vescovo di Bangassou, “In tutto il Sahel lo spostamento dei Peuls (o Fulani) con milioni di bovini sta destabilizzando intere aree di Nigeria, Niger, Burkina Faso, Camerun, Ciad ed ora Repubblica Centrafricana,  (...)
Repubblica Centrafricana
Tv2000
Padre Aurelio Gazzera a Tv2000: “Furti di bestiame scatenano rappresaglie violente”. L’ovest della Repubblica Centrafricana, dal 20 al 22 maggio è stato insanguinato oltre che dall’omicidio della missionaria spagnola suor Inés Nieves Sancho anche dall’uccisione di novanta civili in tre attacchi. Lo denuncia il missionario carmelitano in Centrafrica, Padre Aurelio Gazzera, in un’intervista del Tg2000, il telegiornale di Tv2000.
Repubblica Centrafricana
El obispo auxiliar de Bangassou desconoce las causas del asesinato de la misionera española
Cope 
El prelado ha asegurado que la zona en la que se encontraba Inés Nieves Sancho era "relativamente tranquila". Las reacciones al asesinato de la misionera española Inés Nieves Sancho se siguen produciendo. El obispo auxiliar de Bangassou, en la República Centroafricana, Jesús Ruiz Molina, ha asegurado que desconoce las causas del asesinato de la religiosa de 77 años. En declaraciones a la Archidiócesis de Burgos, ha afirmado que la zona en la que se encontraba desde hace un año era "relativamente tranquila". Ruiz Molina ha reconocido que la situación ha mejorado mucho desde los acuerdos (...)
La Croix
(Nicolas Senèze) François a rendu un hommage appuyé, mercredi 22 mai à l’audience générale, à Sœur Inès Nieves Sancho, « tuée de manière barbare en Centrafrique » dans la nuit de dimanche à lundi. Lors de son audience générale du mercredi 22 mai, le pape François a rendu hommage à Sœur Inès Nieves Sancho, une religieuse espagnole de 77 ans décapitée dans la nuit de dimanche à lundi en Centrafrique.  Je veux rappeler la mémoire de Sœur Ines Sancho, 77 ans, éducatrices de filles pauvres, tuée de manière barbare en Centrafrique dans le lieu même où elle enseignait aux jeunes à coudre », a lancé le pape au moment de saluer des pèlerins camerounais. (...)

mercoledì 22 maggio 2019

Efe - La Vanguardia
El papa Francisco recordó hoy a la monja burgalesa, también con nacionalidad francesa, Inés Nieves Sancho, de 77 años, que fue asesinada este lunes en la aldea de Nola, en el suroeste de la República Centroafricana, durante la audiencia general celebrada en la Plaza de San Pedro. Francisco recordó a la misionera, que era "educadora de las jóvenes más pobres" y que fue "asesinada bárbaramente en la República Centroafricana en el local donde enseñaba a coser", durante los saludos a los fieles en francés. "Una mujer más que da la vida por Jesús y en el servicio a los pobres", añadió el pontífice. El diario del Vaticano, "L'Osservatore Romano", en su edición vespertina de ayer (...)

martedì 21 maggio 2019

Repubblica Centrafricana
Una suora decapitata in Centrafrica, aiutava le ragazze ad imparare a il mestiere di sarta
Il Messaggero
E’ stata decapitata, suor Ines Nieves Sancho. Poi il suo corpo è stato orrendamente mutilato. Il corpo della religiosa, 77 anni, è stato trovato lunedì mattina nel villaggio di Nola, diocesi di Berberati, nella Repubblica Centrafricana, in uno dei saloni dell'edificio che utilizzava per insegnare alle ragazze a cucire e a imparare un mestiere, (...) 
L'Osservatore Romano
Minuta, gentile, assolutamente pacifica. Così chi l’aveva conosciuta descrive suor Inés Nieves Sancho. La religiosa, 77 anni, è stata trovata morta lunedì mattina nel villaggio di Nola, diocesi di Berberati, nella Repubblica Centrafricana, nei locali dove insegnava alle ragazze in primo luogo a cucire e a provare a farsi una vita migliore. Il suo corpo è stato orrendamente mutilato.
Suor Inés apparteneva alla piccola comunità locale delle Figlie di Gesù. Da molti anni era impegnata in questo grande agglomerato della prefettura di Sangha-Mbaéré, nel sudovest della Repubblica Centrafricana, al confine con il Camerun.