mercoledì 17 novembre 2021

Vaticano
A 10 anni dall'Esortazione "Africae munus" di Benedetto XVI: "La Chiesa in Africa testimone nel servizio della riconciliazione, della giustizia e della pace"

(a cura Redazione "Il sismografo") L'allora Papa Benedetto XVI a Ouidah, in Benin, il 19 novembre dell’anno 2011, firmò e promulgò l'Esortazione apostolica post-sinodfale "Africae munus" dove scrive: "La memoria dell’Africa conserva il ricordo doloroso delle cicatrici lasciate dalle lotte fratricide tra le etnie, dalla schiavitù e dalla colonizzazione. Ancora oggi il Continente si trova di fronte a rivalità, a nuove forme di schiavitù e di colonizzazione. La prima Assemblea Speciale l’aveva paragonata all’uomo vittima dei briganti, lasciato moribondo sul bordo della strada (cfr Lc 10,25-37). Per questo si è potuto parlare della « marginalizzazione » dell’Africa. Una tradizione nata in terra africana identifica il buon Samaritano con il Signore Gesù stesso e invita alla speranza. Clemente di Alessandria infatti scriveva: « Chi, più di lui, ha avuto pietà di noi, che eravamo per così dire messi a morte dalle potenze del mondo delle tenebre, prostrati da una quantità di ferite, di paure, di desideri, di ire, di angosce, di menzogne e di piaceri? L’unico medico di queste ferite è Gesù ». (Testo in altre lingue: Vatican.va) (...)