martedì 16 novembre 2021

Mondo
Il tradimento dei padri

(Iacopo Scaramuzzi, rubrica Gazzetta Santa Marta, mensile Jesus)
  «Una delle funzioni della paternità consiste nel temperare la rivalità fraterna», nota lo psicanalista Gérard Haddad, e «il declino dei valori patriarcali ha come conseguenza l’indebolimento di questa temperanza e l’esacerbarsi delle tensioni fraterne». Dal 1968 in poi, la società ha contestato, minato, eroso i valori patriarcali, e grazie a Dio, ma non sembra attrezzata a gestire le tensioni fraterne che ne possono discendere. La Chiesa condivide un simile travaglio. La giornalista Céline Hoyeau de La Croix ha dedicato al «tradimento dei padri» un'inchiesta approfondita sulle associazioni cattoliche fondate in Francia da leader carismatici dopo il Concilio vaticano II (Bayard, 2021). Questi maestri spirituali hanno suscitato un'attrazione potente perché sono apparsi ad un certo numero di cattolici, disorientati dalla novità conciliare, come i garanti della tradizione, antemurale della secolarizzazione. Protetti da questo alone, hanno accumulato un potere del quale hanno ampiamente abusato. C’è ancora molta verità da fare, ma svariati di questi «padri» sono stati smascherati. Papa Francesco vuole cristiani «responsabili e adulti, che pensano, interrogano la propria coscienza, si lasciano mettere in discussione», come ha detto di recente. Ha regolamentato, non senza suscitare ampio malumore, i meccanismi di rappresentanza interna di associazioni laicali dove si sono insinuati «abusi di varia natura», ha detto, «che trovano la loro radice sempre nell’abuso di potere». La paternità soffoca i figli se è padronale. Altro è che nelle comunità, nelle parrocchie, negli episcopati i fratelli, finalmente liberi, si trattino con una fraternità… diversa da quella di Caino e Abele.

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