mercoledì 24 novembre 2021

Italia
Pietà per quel ladro di marmitte ucciso da schiacciante povertà

(Angelo Scelzo - Avvenire)
E se resta ancora un soldo di compassione, non sarà certo uno spreco metterlo sul conto, non più in sospeso, che Giuseppe F., aveva con la vita. Quarantacinque anni, disoccupato, malvivente di giornata, Giuseppe F. è morto schiacciato sotto il peso dell’auto dalla quale stava cercando di rubare la marmitta, un pezzo dal quale si ricava il palladio, che sul mercato nero, così assicurano, ha acquistato valore. Quando il proprietario ha cercato di riprendersi l’auto, ha visto che da sotto il vano bagagli spuntavano due gambe. Il cric aveva ceduto. È accaduto a Pianura, periferia nord di Napoli, il posto dove senza compassione – l’unguento del cuore ai mali che il mondo produce – non è proprio possibile vivere. (...)