mercoledì 24 novembre 2021

Italia
1991-2021 Memoria e profezia. 30.mo anniversario del FIAC, Azione Cattolica passione cattolica

(catholicactionforum.org)
Il Forum internazionale di Azione Cattolica compie 30 anni. Per festeggiare l’anniversario, il 26 e 27 novembre, si svolgerà a Roma (Domus Mariae, sala Armida Barelli, via Aurelia 481) e online un evento dedicato a ricordare il cammino trentennale dell’organismo che raccoglie e coordina le associazioni di Azione cattolica del mondo. Interverranno, tra gli altri, Linda Ghisoni, Sottosegretario del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita; Sr. Nathalie Bequart, Sottosegretario del Sinodo per i Vescovi e Raffaele Cananzi, già Presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana. Padroni di casa dell’iniziativa saranno Rafael Ángel Corso, Coordinatore Fiac e Presidente nazionale dell’Azione Cattolica Argentina e Giuseppe Notarstefano, Presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana con Mons. Eduardo Garcia, Assistente ecclesiastico del Fiac e Mons. Gualtiero Sigismondi, Assistente generale dell’Azione Cattolica Italiana (cfr programma allegato).La prima idea del Forum nasce nel 1987, a margine del Sinodo dei Vescovi “Vocazione e missione dei laici nella Chiesa e nel mondo”, al quale partecipano i responsabili nazionali di Azione Cattolica di diversi Paesi. Si avverte la comune esigenza di costruire uno spazio di incontro, raccordo e promozione dell’Azione Cattolica a livello internazionale. Con l’incoraggiamento del Servo di Dio, cardinale Eduardo Francisco Pironio, allora Presidente del Pontificio Consiglio per i laici, nel novembre del 1991 si svolge a Roma l’Assemblea costitutiva del Forum “Laici di Ac per la nuova evangelizzazione sulle frontiere della storia”. I Paesi fondatori sono 5: Argentina, Austria, Malta, Spagna e Italia.
Oggi i Paesi membri sono 34: 8 in Europa (Albania, Austria, Italia, Malta, Polonia, Romania, Spagna, Svizzera Italiana- Ticino); 16 in Africa (Burundi, Burkina Faso, Camerun, Congo B., Costa d’Avorio, Gabon, Guinea Equatoriale, Kenya (Metropolia Nyeri), Mali, Repubblica Centroafricana, Repubblica Democratica del Congo, Rwanda, Senegal, Sudan, Tanzania, Uganda); 8 in America (Argentina, Colombia, Ecuador, Messico, Paraguay, Peru’, Uruguay, Venezuela) e 2 in Asia (Filippine, Myanmar).
I Paesi osservatori sono 35 e abbracciano i 5 continenti.
«Il progetto evangelizzatore dell’Azione Cattolica – ha detto Papa Francesco ai partecipanti al Congresso internazionale del Fiac in Vaticano il 27 aprile 2017 - deve compiere i seguenti passi: primerear, cioè prendere l’iniziativa, partecipare, accompagnare, fruttificare e festeggiare. Un passo avanti nell’uscita, incarnati e camminando insieme. Questo è già un frutto da festeggiare. Contagiate con la gioia della fede, che si noti la gioia di evangelizzare in ogni occasione, opportuna e non opportuna». E richiamandosi a un testo sulla natura dell’Azione cattolica ha aggiunto: «“Forse l’Azione Cattolica non deve tradursi in Passione Cattolica?”. La passione cattolica, la passione della Chiesa è vivere la dolce e confortante gioia di evangelizzare. Questo è ciò di cui abbiamo bisogno dall’Azione Cattolica».
Dal 1991 sono state celebrate 7 assemblee generali elettive (Vienna 1994; Buenos Aires 1997; Roma 2000, 2004, 2008 e 2017; Iasi 2012), 2 congressi internazionali, 30 incontri continentali e regionali. Si sono svolte 3 edizioni delle Agorà del Mar Nero per i giovani dell’Est Europa, 2 progetti Erasmus+ con giovani europei, 3 progetti di formazione in Africa che hanno coinvolto vari Paesi. Il Fiac promuove in modo particolare l’attenzione alla Terra Santa: oltre a 2 pellegrinaggi internazionali, negli ultimi anni ha portato avanti il progetto “We are one“ che ha coinvolto giovani di 4 Paesi europei (Italia, Spagna, Romania, Malta) in uno scambio culturale e di amicizia con 4 parrocchie del Patriarcato latino di Gerusalemme (Betlemme, Beit Jala, Gerusalemme, Nazaret).
Le Assemblee elettive hanno portato all’elezione di 8 Segretariati, l’organismo di 5 membri, in carica per 4 anni, che guida il Fiac nelle attività ordinarie. Il Segretariato in carica fino alla prossima assemblea del 2022 (rimandata di un anno a causa della pandemia) è composto da Argentina, Burundi, Italia, Senegal e Spagna. Nel 2005 è stato costituito un Coordinamento giovani per le iniziative proprie di questa fascia d’età, a cui si sono affiancati nel 2015 un Coordinamento Adulti e un Coordinamento Ragazzi mentre dal 2010 esiste un Coordinamento degli Assistenti ecclesiastici.
Nel 2007 il Fiac ha favorito la costituzione della Fondazione “Azione Cattolica scuola di santità Pio XI” per richiamare la vocazione alla santità attraverso la diffusione della conoscenza di figure di testimoni di Azione cattolica di 20 Paesi.
Tra le iniziative più significative proposte dal Fiac, “Un Minuto per la Pace”, un invito alla preghiera organizzato per la prima volta l’8 giugno del 2014 a sostegno dell’Incontro “Invocazione per la pace” promosso da Papa Francesco nei Giardini Vaticani insieme al Presidente di Israele, Simon Peres, al Presidente dell’Autorità Palestinese, Abu Mazen e con il Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I. Da allora l’evento viene ripetuto ogni anno in collaborazione con l’Unione mondiale delle organizzazioni femminili cattoliche (Umofc) e altri organismi internazionali e nazionali.
«I laici di Azione Cattolica – afferma il Coordinatore del Fiac Rafael Ángel Corso - donne e uomini, giovani e ragazzi di Fede e Buona Volontà, hanno molto da dire e da fare “insieme”, con tutto il Popolo di Dio. Come Fiac cerchiamo di offrire spazi - reali e virtuali - di incontro, ascolto, confronto, con stile sinodale, in cui chiederci perché facciamo quello che facciamo, per cosa e per chi? Questo tempo di pandemia ci insegna che bisogna recuperare coscienza e significato per vivere la fraternità umana e l’amicizia sociale e per promuovere un nuovo paradigma di sviluppo integrale, che si concentri sulla cura del creato e a partire dai più poveri e sofferenti».