lunedì 2 dicembre 2019

Vaticano
Una catena di preghiera per i 50 anni di sacerdozio del Papa
L'Osservatore Romano
«Il mondo ha bisogno del Vangelo. Il mondo è nell’attesa di Dio. È Lui il futuro dell’umanità»: è questa — ha detto a Papa Francesco monsignor Dominique Rey, vescovo di Fréjus-Toulon — la consapevolezza che guida nelle loro scelte i giovani imprenditori, dirigenti e capi d’impresa cattolici riuniti nell’organizzazione Bene Comune. Duecento di loro sono a Roma, giunti attraverso un pellegrinaggio vissuto come momento privilegiato per approfondire la dottrina sociale della Chiesa, ma anche per vivere concretamente la solidarietà con i più poveri, attraverso alcune iniziative di carità.
In un contesto globale di individualismo, materialismo e di culto dell’efficienza, «essere un imprenditore cristiano — ha detto il presule — richiede più che mai la testimonianza di una vita coerente, radicamento nella dottrina sociale della Chiesa e attitudine al servizio nell’esercizio delle proprie responsabilità».
Alle parole del vescovo, si sono aggiunte quelle di uno dei volontari organizzatori del pellegrinaggio, Stanislas Billot de Lochner, che ha innanzitutto consegnato idealmente un regalo a Francesco: una catena di preghiera che, in occasione del prossimo cinquantesimo di sacerdozio del Pontefice (13 dicembre), ha coinvolto per undici giorni oltre 10.000 persone.
Billot de Lochner ha quindi confermato al Papa lo spirito che anima tutti i partecipanti al pellegrinaggio: «Crediamo che esista una via moderna e innovatrice per lo sviluppo di un’economia al servizio del bene comune», per la quale le imprese sono chiamate a «contribuire molto di più a ridurre la frattura sociale e a includere nelle dinamiche economiche le persone più vulnerabili». Perciò, ha aggiunto, «noi mettiamo Cristo al di sopra delle nostre preoccupazioni materiali, e mettiamo i nostri mezzi materiali al servizio di cause che sono più grandi di noi».

L'Osservatore Romano, 2-3 dicembre 2019