venerdì 6 dicembre 2019

(a cura Redazione "Il sismografo")
(RC) Oggi, Mons. Paul Richard Gallagher, al suo rientro dalla Slovacchia dove aveva preso parte alla 26.ma Riunione dell'OCSE, ha ricevuto in udienza in Vaticano il Ministro degli Affari esteri dell'Egitto, Sameh Shoukry. La notizia è stata confermata e raccontata al Cairo dal portavoce del ministero, Ahmed Hafez, il quale ha sottolineato la soddisfazione delle due parti per l'ottimo livello dei rapporti bilaterali così come per il continuo scambio di opinioni e anche per la collaborazione concreta e puntuale.
Il Ministro ha espresso al Segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati l'alto interesse egiziano di mantenere sempre aperti i canali per scambiare idee e analisi sulla situazione regionale e multilaterale. Mons. Gallagher ha voluto ascoltare tra l'altro le valutazioni del Ministro egiziano sulla situazione in Siria e in Libia nonché nella regione del Sahel. Le due parti tra l’altro si sono trovate d'accordo nel ribadire, nel caso del conflitto israeliano-palestinese, la via dei "due Popoli, due Stati", principio e metodo ritenuto l'unico capace di chiudere una così lunga e drammatica controversia. In conclusione il portavoce Ahmed Hafez ha osservato che l'arcivescovo Gallagher e il Ministro Shoukry si sono congedati con l'impegno di mantenere costantemente aperte le comunicazioni bilaterali.
Il Ministro egiziano si trova in Italia per prendere parte alla V° edizione di Med2019, evento organizzato congiuntamente dal Ministero degli Affari esteri, dalla Cooperazione internazionale e dall’Istituto italiano di studi politici internazionali (Ispi). I partecipanti si propongono redigere una nuova agenda per i prossimi anni. Insieme con il Ministro dell'Egito ci sono anche i ministri degli Esteri di Malta, Bahrein, Arabia Saudita, Giordania Qatar, Tunisia, Algeria, Turchia, Slovenia, India, Israele, Russia, Palestina, Egitto e Libia. Secondo gli organizzatori dell'evento prendono parte ai lavori Ministri delle Finanze e amministratori delegati di grandi società, esponenti di istituzioni culturali e di enti internazionali. Il tema principale dell'incontro, che si conclude domani,  riguarda i cambiamenti climatici, in particolare “l’impatto che il riscaldamento globale ha sulle attuali dinamiche sociali e politiche, inclusi migrazione e conflitti”.