sabato 16 novembre 2019

linkiesta
(Christian Rocca Direttore editoriale) Formidabile discorso di Francesco ai penalisti in difesa del garantismo e della convivenza civile, entrambi sotto attacco di populisti e giustizialisti. Niente paura, non affronterò alcuna questione teologica (non ne sono capace) e nemmeno di sedevacantismo (mi scappa da ridere), ma ciò che ha detto Papa Francesco ieri ai partecipanti al XX Congresso dell’Associazione internazionale di diritto penale, insomma agli avvocati penalisti, sono parole formidabili da leader globale contro il populismo e difensore delle garanzie civili dei cittadini. Mentre Salvini girava l’Emilia Romagna, Zingaretti era a Bologna e Renzi radunava i suoi a Torino, Papa Bergoglio ha detto: «Vi confesso che quando sento qualche discorso di qualche responsabile del governo mi vengono in mente i discorsi di Hitler nel ’34 e nel ’36» e che «le persecuzioni contro gli ebrei, gli zingari, le persone di orientamento omosessuale, rappresentano il modello negativo per eccellenza di cultura dello scarto e dell’odio». (...)
Testo del discorso