sabato 3 agosto 2019

Italia
Ischia: non più parroci nominati dai Comuni. il Papa revoca il privilegio e dà ragione al vescovo
teleischia
Il Santo Padre mette fine alla querelle tutta isolana per quanto riguarda la nomina dei parroci di san vito a forio e santa maria maddalena a casamicciola: é Papa Francesco che il 17 luglio, investito del caso dalla Congregazione per il Clero, ha deciso che i decreti di mons.Lagnese vescovo di Ischia andavano confermati. Quindi, in parole povere, così come scritto nero su bianco l’11 aprile scorso da mons. Pietro Lagnese, i comuni di Forio e di Casamicciola perdono il diritto di patronato sulle due parrocchie, che consentiva ai rappresentanti delle due popolazioni – riunite oggi nei rispettivi consigli comunali – di presentare una terna di nomi di sacerdoti, dai quali poi il capo della diocesi avrebbe dovuto scegliere il nuovo parroco. (Teleischia89)
La Repubblica 12 marzo 2019
Ecco come alcuni mesi fa La Repubblica raccontava questa storia arrivata ora alla fine.
Peppone e don Camillo, quasi una storia d’altri tempi. Che ora si arricchisce di un nuovo capitolo, con i sacerdoti di Ischia che scendono in campo per manifestare vicinanza al pastore della Diocesi di Ischia, Pietro Lagnese, al centro di una diatriba con i comuni di Forio e Casamicciola ai quali ha imposto la cessazione dei “diritti di presentazione” per la nomina dei parroci di San Vito, a Forio, e di Santa Maria Maddalena, a Casamicciola.
Per le due realtà vige ancora l’anacronistico diritto di patronato, secondo il quale – come forma di riconoscenza della chiesa alla politica, che ha contribuito a costruire o manutenere gli edifici sacri - la scelta del parroco compete anche al Comune, che può indicare una terna di nomi da cui il vescovo sceglie il prelato cui affidare la gestione della parrocchia.
Lagnese aveva espresso la volontà di annullare la norma, scrivendo ai due sindaci. Che però, interpretando la volontà dei fedeli, hanno sin qui risposto picche: quello di Forio, Francesco Del Deo, ha portato l’argomento in consiglio comunale, dove è emersa la volontà di mantenere il privilegio. Quello di Casamicciola ha per ora preso tempo. Ma intanto sui social e su alcune testate di informazione locale non sono mancate le critiche ad indirizzo del vescovo.
Così i sacerdoti di Ischia sono intervenuti con una lettera a firma del vicario don Agostino Iovene con la quale “attestano che sono stati consultati dal Vescovo e hanno espresso nella quasi unanimità il loro parere favorevole alla sua iniziativa, ritenendo ormai superate certe forme di relazioni tra la Chiesa e la società civile alla luce delle indicazioni del Concilio Vaticano II”.
Aggiungendo: “Ognuno ha il diritto e il dovere di manifestare la sua opinione e anche il proprio eventuale dissenso, come più volte ha affermato lo stesso Papa Francesco, sia nella Chiesa che nella società, ma questo non può mai scadere in accuse e insulti gratuiti e spesso volgari, apparsi sui mezzi di informazione locali, che colpiscono la persona del Vescovo e il suo operato. Di fronte a questo triste ‘spettacolo’ i sacerdoti di Ischia esprimono la piena solidarietà al proprio Pastore!”. Quindi, un appello ai fedeli: “Siamo entrati da poco nel tempo della Quaresima, occasione propizia per tutti, a partire da noi sacerdoti, di deporre le armi della zizzania, del pettegolezzo, della discordia e a favorire un clima di ascolto, di attenzione, di accoglienza e di rispetto reciproci”.