lunedì 15 luglio 2019

Vaticano
(a cura Redazione "Il sismografo")
M. Bruni - C. Murray
(LB - RC) Da giorni in ambienti vaticani si diceva che le nuove nomine per la Sala stampa della Santa Sede, dopo la fine del periodo "ad interim" dell'attuale Direttore Alessandro Gisotti, sarebbero state pubblicate oggi lunedì 15 e Il Sismografo ne ha dato ieri alcuni anticipazioni, in particolare sui nomi scelti. Nelle ultime ore però in Vaticano sono sorti alcuni dubbi e quindi si è scelto la via del rinvio momentaneo, anche perché non sembra esistere nessuna fretta. Occorrono ulteriori approfondimenti - per i quali tra l'altro i tempi previsti sono piuttosto brevi - proprio perché alla fine si tratta di nomine che dovrebbero portare il sigillo del Santo Padre Francesco.
Per ora non resta che attendere le decisioni vaticane che arriveranno quando tutto sarà chiarito.
80 anni fa il primo Ufficio Informazioni della Santa Sede. La Sala stampa vaticana oggi, il profilo del “portavoce papale", la comunicazione di Jorge Mario Bergoglio
Il 20 febbraio 1939, 80 anni fa, fu costituito l'Ufficio Informazioni della Santa Sede, il primo in assoluto di natura giornalistica nella storia della Chiesa, 107 anni dopo l'Enciclica di Papa Gregorio XVI (Mirari Vos, 15 agosto 1832) in cui si condannava la libertà di stampa. L'Ufficio Informazioni operava vicino al Cortile di San Damaso e il suo scopo preciso era quello di fornire notizie ai giornalisti in occasione della morte e dei funerali di Papa Pio XI, avvenuta 10 giorni prima (10 febbraio 1939) e del Conclave del 1° e 2 marzo in cui oltre 60 cardinali elessero nuovo Vescovo di Roma Eugenio Pacelli, Pio XII.
Una nota storica ufficiale del Vaticano così racconta questa nascita: "Il 20 febbraio 1939 fu istituito l'«Ufficio Informazioni» de «L'Osservatore Romano», e gli fu affidato il compito di trasmettere informazioni ai giornalisti ammessi (cfr. O.R. 23 febbraio 1939). Nel 1966 la Sala Stampa, che era stata istituita come organismo informativo del Concilio Vaticano II, assorbì il precedente ufficio e cominciò a funzionare come Sala Stampa della Santa Sede a cura della Pontificia Commissione per le Comunicazioni Sociali. (...) La Costituzione Apostolica Pastor Bonus sulla Curia Romana del 28 giugno 1988 al n. 43 assegna la Sala Stampa come «speciale ufficio» dipendente dalla Prima Sezione della Segreteria di Stato che pubblica e divulga le «comunicazioni ufficiali riguardanti sia gli atti del Sommo Pontefice sia l'attività della Santa Sede». (...) Infine, con il Motu Proprio di Papa Francesco L'attuale contesto comunicativo del 27 giugno 2015, la Sala Stampa della Santa Sede è stata integrata nella Segreteria (ndr. ora Dicastero) per la Comunicazione il 1° gennaio 2016."
Veronica Giacometti, autrice del libro "Anche i papi comunicano. La comunicazione nella storia della Sala Stampa Vaticana" (Tau Editrice) osserva: "Nel corso degli anni il Servizio Stampa è stato spostato nei luoghi del Palazzo Apostolico fino a trovare ubicazione in Via del Pellegrino. Ma la vera svolta arriva nel 1963 per opera di Paolo VI che crea il “Comitato per la Stampa” per il Concilio Vaticano II. I giornalisti vengono ubicati fuori dalle Mura Leonine e La Sala Stampa della Santa Sede ebbe un nome e un regolamento. Era il 6 Ottobre 1966."
D'allora la Sala stampa, ed è così tuttora, è andata avanti su un doppio binario che non sempre ha facilitato il suo compito. Da una lato dipende direttamente dalla Segreteria di Stato (dal Segretario di Stato e, in particolare, dal Sostituto) poiché in molte questioni e momenti è il vettore ufficiale della Sede Apostolica. Al tempo stesso però dipende, in materia organizzativa e logistica, di altri enti vaticani. Per diversi anni la Sala stampa ha avuto come referente la scomparsa Pontificia commissione per le comunicazioni sociali. Ora invece, da quando lo ha deciso Papa Francesco, la Sala stampa dipende dal Dicastero per la comunicazione nato nel giugno 2015.
Un'altra questione non ancora codificata, soprattutto nell'attuale pontificato di Francesco, riguarda la figura del "portavoce del Santo Padre" che fino allo spagnolo Joaquín Navarro-Valls appariva chiarissima. Navarro-Valls "era" il portavoce del Pontefice. Con Papa Benedetto XVI e padre Federico Lombardi questo profilo sfumò notevolmente seppure, in numerose e rilevanti circostanze, il gesuita è apparso chiaramente come "portavoce papale". Con il papato di Jorge Mario Bergoglio, il Direttore della Sala stampa, prima p. Lombardi, poi Greg Burke e infine Alessandro Gisotti, non ha avuto più, in modo continuo, il profilo di "portavoce del Papa".
P. Lombardi più di una volto osservò: "Il Papa non ha bisogno di un portavoce".
Ed è così. I fatti di questi oltre sei anni di pontificato lo dimostrano.
In questi anni abbiamo visto una modifica sostanziale del profilo "portavoce". E' palese e pacifico che Papa Francesco non desidera un "portavoce" e che preferisce parlare in prima persona. Non sente il bisogno di questa figura anche perché è lui a gestire le comunicazioni pontificie, proprio come ha fatto alla guida dell'arcivescovado di Buenos Aires.
Direttori
-Angelo Fausto Vallainc (19 ottobre 1966 - 4 luglio 1970 nominato vescovo ausiliare di Siena)
-Federico Alessandrini (11 luglio 1970 - 3 giugno 1976 ritirato)
-Romeo Panciroli (3 giugno 1976 - 5 settembre 1977 nominato direttore) (ad interim)
-Romeo Panciroli (5 settembre 1977 - 6 novembre 1984 nominato pro-nunzio apostolico in Liberia e in Gambia e delegato apostolico in Sierra Leone e Guinea)
-Joaquín Navarro-Valls (4 dicembre 1984 - 11 luglio 2006 ritirato)
-Federico Lombardi, S.J. (11 luglio 2006 - 31 luglio 2016 dimesso)
-Greg Burke (1º agosto 2016 - 31 dicembre 2018 dimesso)
-Alessandro Gisotti, dal 31 dicembre 2018 al 15 luglio 2019 (ad interim)
Vicedirettori
-Pierfranco Pastore † (3 giugno 1976 - 4 dicembre 1984 nominato segretario della Pontificia commissione delle comunicazioni sociali)
-Giulio Nicolini † (4 dicembre 1984 - 16 luglio 1987 nominato vescovo di Alba)
-Giovanni D'Ercole, F.D.P. (1987 - 1990)
-Piero Pennacchini (1990 - 1995)
-Ciro Benedettini, C.P. (1995 - 2016)
-Greg Burke (1º febbraio 2016 - 31 luglio 2016 nominato direttore)
-Paloma García Ovejero (1º agosto 2016 - 31 dicembre 2018)